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	<title>Provincia di Padova - gruppo PD</title>
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		<title>Provincia di Padova - gruppo PD</title>
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		<title>I numeri della “Corte” di Barbara Degani dopo l’arrivo del nuovo Direttore Generale</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 10:28:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>provinciapd</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Giorgio Carollo arriva per necessità di avere una figura forte in grado di fare politica perché la Presidente non ci riesce, è una ammissione di inadeguatezza di Barbara Degani. Così la Presidente si affida a un amministratore navigato, fa una nomina tutta politica e di scarso profilo tecnico. Non è un caso se Barbara Degani [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=provinciapd.wordpress.com&amp;blog=8336620&amp;post=820&amp;subd=provinciapd&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://provinciapd.files.wordpress.com/2011/10/palazzo-santo-stefano-03.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-821" title="PALAZZO-SANTO-STEFANO--03" src="http://provinciapd.files.wordpress.com/2011/10/palazzo-santo-stefano-03.jpg?w=240&#038;h=159" alt="" width="240" height="159" /></a>Giorgio Carollo arriva per necessità di avere una figura forte in grado di fare politica perché la Presidente non ci riesce, è una ammissione di inadeguatezza di Barbara Degani. Così la Presidente si affida a un amministratore navigato, fa una nomina tutta politica e di scarso profilo tecnico.</p>
<p>Non è un caso se Barbara Degani e la sua Giunta hanno solo il 40% di gradimento nel sondaggio dei Giovani Industriali, non è un caso se nessuno la cita come politico di riferimento veneto tra gli intervistati: già le province non sono percepite come utili, inoltre questa amministrazione non si qualifica per opere, scelte strategiche, progetti lungimiranti, fa solo piccolo cabotaggio e passa il tempo a competere con la Giunta comunale di Padova, ostacolandone di continuo l’operato.<span id="more-820"></span></p>
<p>Infine per farlo spende inutilmente un sacco di denaro pubblico, per lo staff e la comunicazione. Si usino queste risorse per realizzare qualcosa che possa promuovere la Provincia, per dare risposte al mondo del lavoro, alla scuola superiore, per promuovere il turismo o salvaguardare l’ambiente.</p>
<p>Ecco i numeri:</p>
<p><strong>Staff</strong></p>
<p>Direttore generale Giorgio Carollo: 68.000 euro l’anno &#8211; per 3 anni 204.000 euro</p>
<p>Massimo Giorgetti, capo di gabinetto, assunto per tutti e 5 gli anni della Degani: 84.000 euro l’anno – per 5 anni sono 420.000 euro</p>
<p>2 assistenti (portaborse) assunti nel novembre scorso fino a fine mandato: costo 56.000 euro l’anno (2000 euro ciascuno al mese) – per 4 anni sono 224.000 euro</p>
<p><strong>Stampa e comunicazione</strong></p>
<p>Il settore comunicazione è stato smembrato ai primi di settembre, affidando l’Ufficio Stampa e l’Ufficio Cerimoniale al Gabinetto della Presidente: in questo modo la Degani ha la gestione diretta della comunicazione dell’Ente.</p>
<p>Contratto con GM&amp;P (Marturano): 57.000euro già stanziati, ma a bilancio 2011 per il piano strategico ce ne sono 150.000 – per 3 anni 450.000</p>
<p>Nel bilancio 2011 sono inserite a vario titolo le spese per il settore comunicazione 316.000 euro, esclusi i dipendenti a tempo indeterminato – per 5 anni 1.580.000 euro</p>
<p>Ai primi di settembre la Giunta approva una delibera che attiva la ricerca di un nuovo esperto di comunicazione, ancora non individuato, ma il suo compenso è già stato definito: la delibera prevede una categoria D1, pari a 23.000 euro l’anno +33.000 euro di indennità aggiuntive = 56.000 euro – per 3 anni 168.000 euro</p>
<p><strong>Totale 3.046.000 euro</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/provinciapd.wordpress.com/820/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/provinciapd.wordpress.com/820/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/provinciapd.wordpress.com/820/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/provinciapd.wordpress.com/820/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/provinciapd.wordpress.com/820/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/provinciapd.wordpress.com/820/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/provinciapd.wordpress.com/820/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/provinciapd.wordpress.com/820/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/provinciapd.wordpress.com/820/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/provinciapd.wordpress.com/820/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/provinciapd.wordpress.com/820/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/provinciapd.wordpress.com/820/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/provinciapd.wordpress.com/820/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/provinciapd.wordpress.com/820/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=provinciapd.wordpress.com&amp;blog=8336620&amp;post=820&amp;subd=provinciapd&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>NO A VENETO CITY</title>
		<link>http://provinciapd.wordpress.com/2011/10/18/no-a-veneto-city/</link>
		<comments>http://provinciapd.wordpress.com/2011/10/18/no-a-veneto-city/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 10:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>provinciapd</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Veneto City, un &#8220;mostro&#8221; urbanistico e commerciale  che sta nascendo a pochi cilometri da Padova per volontà di alcune amministrazioni comunali, della Provincia di Venezia e della Regione Veneto, che rischia di avere ricadute pesantissime sull&#8217;economia e sulla viabilità padovana. MOZIONE: NO A VENETO CITY – LA PROVINCIA DI PADOVA ADERISCA ALLA CAMPAGNA LANCIATA DALLE [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=provinciapd.wordpress.com&amp;blog=8336620&amp;post=824&amp;subd=provinciapd&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://provinciapd.files.wordpress.com/2011/10/veneto_city-300x291.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-825" title="veneto_city-300x291" src="http://provinciapd.files.wordpress.com/2011/10/veneto_city-300x291.jpg?w=450" alt=""   /></a>Veneto City, un &#8220;mostro&#8221; urbanistico e commerciale  che sta nascendo a pochi cilometri da Padova per volontà di alcune amministrazioni comunali, della Provincia di Venezia e della Regione Veneto, che rischia di avere ricadute pesantissime sull&#8217;economia e sulla viabilità padovana.</p>
<p>MOZIONE: NO A VENETO CITY – LA PROVINCIA DI PADOVA ADERISCA ALLA CAMPAGNA LANCIATA DALLE ASSOCIAZIONI ECONOMICHE, DENUNCIANDO LE GRAVI ESTERNALITA&#8217; NEGATIVE PER IL TERRITORIO PADOVANO.<span id="more-824"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Premesso che il progetto denominato Veneto City, per il quale e&#8217; stato recentemente firmato un accordo di programma, si propone di realizzare una &#8220;capitale terziaria del Veneto&#8221; posizionata in un luogo strategico per (futura) infrastrutturazione e per localizzazione.</p>
<p>E che l&#8217;idea di base del progetto, secondo quanto dichiarato dai promotori, è &#8220;superare la logica del capannone&#8221; ed evitare un&#8217;altra &#8220;anonima&#8221; area industriale-artigianale, con lo scopo di connotare il territorio con un progetto di alta qualità architettonica, destinato ad ospitare imprese commerciali ed uffici.</p>
<p>La proposta interessa un&#8217;area di 718.000 mq, di cui 500.000 mq di superficie edificabile, da realizzare in 4 stralci, così definiti:</p>
<p>COMMERCIALE max14 %, DIREZIONALE minimo 40% &#8211; massimo 60%, RICETTIVA 10%, ATTREZZATURE E SERVIZI PUBBLICI E/O DI PUBBLICO INTERESSE 20% &#8211; 30% (i dati riportati sono stati riferiti dal progettista arch. Agnolon nella riunione della III^ commissione di lunedì 10 ottobre scorso).</p>
<p>L&#8217;intervento denominato &#8220;VENETO CITY&#8221;, si trova all&#8217;incrocio di tre importanti fasci infrastrutturali:</p>
<p>- la ferrovia a nord (TAV e SFMR)</p>
<p>- l&#8217;autostrada A4 (Milano-Venezia) a sud</p>
<p>- il passante di Mestre</p>
<p>L&#8217;area di progetto insiste parzialmente nel territorio di due comuni: Dolo e Pianiga.</p>
<p>Ricordando che</p>
<p>1) La mancanza di un’adeguata valutazione dell’impatto sul commercio al dettaglio, qui come in altri casi, rischia di stroncare i piccoli esercizi commerciali della zona, ma anche in un area più vasta che coinvolge anche la provincia di Padova.</p>
<p>Serve maggiore equilibrio fra il piccolo commercio e i colossi. Nel giro di qualche anno i centri storici e i centri di medie dimensioni rischiano di essere desertificati, con conseguenze catastrofiche sulla nostra economia, sulla vivibilità e sulla sicurezza dei cittadini.</p>
<p>2) Veneto City diventerà il più grande centro polifunzionale d&#8217;Europa e la preoccupazione per l&#8217;economia dei comuni circostanti è stata più volte sollevata dalle Associazioni di categoria dei commercianti.</p>
<p>3) Il paesaggio rurale verrà deturpato da una città artificiale con 40.000 presenze al giorno stimate, che di notte si svuoterà completamente.</p>
<p>4) Il progetto e&#8217; del tutto antitetico alla logica del riuso delle strutture e delle aree industriali dismesse che dovrebbe guidare il nuovo sviluppo del territorio del Veneto.</p>
<p>5) La mancanza di un’adeguata documentazione che permetta di stimare l’impatto sul sistema viario esistente ed il numero di veicoli che ogni giorno raggiungerebbero Veneto City rischia di avere come conseguenza un notevole aumento del traffico e pesantissime ricadute a livello d’inquinamento. Il traffico previsto dagli stessi progettisti è di 4.000 veicoli con nelle ore di punta. Il Piano trasportistico presentato dai progettisti è molto carente sulla viabilità visto che Veneto City attrarrà traffico da tutto il Veneto e da alte regioni confinanti: c’è il serio rischio di mandare definitivamente in tilt tutta la viabilità del Graticolato, del Miranese e della Riviera, ma anche di parti importanti della viabilità dei territori confinanti nella provincia di Padova.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI PADOVA</p>
<p>pur riconoscendo che la collocazione di Veneto City e&#8217; extraprovinciale, denuncia, tuttavia,</p>
<p>le pesanti esternalita&#8217; negative che coinvolgono anche il territorio e le imprese della provincia di Padova ed impegna la Giunta Provinciale:</p>
<p>Ad opporsi presso tutte le sedi istituzionali alla realizzazione del progetto per i seguenti motivi:</p>
<p>1) Creazione di un polo attrattore di traffico in grado di appesantire ulteriormente l&#8217;asse</p>
<p>Padova Venezia</p>
<p>2) Creazione di superfici commerciali di grande distribuzione che danneggerebbero il piccolo commercio dei centri abitati, già&#8217; messo a dura prova dal proliferare di grandi superfici commerciali</p>
<p>A sensibilizzare la Regione Veneto sui danni che il progetto potrebbe portare al tessuto economico e produttivo padovano</p>
<p>A promuovere forme di sviluppo del territorio meno invasive rivolte in particolar modo al riuso delle strutture industriali dismesse ed inutilizzate piuttosto che alla creazione di nuove mega aree industriali, a partire dalla riqualficazione della zona industriale Nord di Padova, vera e pregevole alternativa al’insediarsi di nuove grandi aree direzionali nel Veneto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I consiglieri</p>
<p>Paolo Giacon</p>
<p>Fabio Rocco</p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/provinciapd.wordpress.com/824/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/provinciapd.wordpress.com/824/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/provinciapd.wordpress.com/824/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/provinciapd.wordpress.com/824/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/provinciapd.wordpress.com/824/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/provinciapd.wordpress.com/824/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/provinciapd.wordpress.com/824/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/provinciapd.wordpress.com/824/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/provinciapd.wordpress.com/824/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/provinciapd.wordpress.com/824/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/provinciapd.wordpress.com/824/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/provinciapd.wordpress.com/824/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/provinciapd.wordpress.com/824/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/provinciapd.wordpress.com/824/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=provinciapd.wordpress.com&amp;blog=8336620&amp;post=824&amp;subd=provinciapd&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Stage, Praticantato e Tirocini di Qualità</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 09:46:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[LINEE GUIDA PER L’ATTUAZIONE DEL PROGETTO SPT DOC – Stage, Praticantato e Tirocini di Qualità: Poiche’ il legislatore regionale e nazionale tollerano che molti giovani che svolgono attivita’ di tirocinio o stage o pratica professionale, vengano ingiustamente sfruttati e privati di elementari diritti relativi al loro percorso di formazione lavorativa, Viste le seguenti norme: legge 196/1997, decreto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=provinciapd.wordpress.com&amp;blog=8336620&amp;post=802&amp;subd=provinciapd&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT">
<p><a href="http://provinciapd.files.wordpress.com/2011/10/giacon.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-803" title="GIACON" src="http://provinciapd.files.wordpress.com/2011/10/giacon.jpg?w=450" alt=""   /></a>LINEE GUIDA PER L’ATTUAZIONE DEL PROGETTO SPT DOC – Stage, Praticantato e Tirocini di Qualità: Poiche’ il legislatore regionale e nazionale tollerano che molti giovani che svolgono attivita’ di tirocinio o stage o pratica professionale, vengano ingiustamente sfruttati e privati di elementari diritti relativi al loro percorso di formazione lavorativa, Viste le seguenti norme: legge 196/1997, decreto ministeriale n. 142 del 1998, D.lgs. 53/2003 e legge 269/2003. Vista la legge regionale del marzo 2009, Visto l’art 18 della legge 196/1997 che stabilisce i principi ed i criteri generali in materia di tirocini formativi e di orientamento a favore di soggetti che hanno gia’ assolto l’obbligo scolastico;<span id="more-802"></span></p>
<p lang="it-IT">
<p>Vista la risoluzione del 6 luglio 2010 del Parlamento Europeo: “Promozione dell’accesso dei giovani al mercato del lavoro, rafforzamento dello statuto dei tirocinanti e degli apprendisti” che invita gli stati membri ad affrontare ed eliminare lo sfruttamento dei giovani da parte dei loro datori di lavoro che sembrano utilizzare con maggiore frequenza l’apprendistato ed il tirocinio per sostituire forme di impiego regolare, prive di valenza formativa,</p>
<p lang="it-IT">
<p>Vista la crescente diffusione di tirocini o stage che permettono ai giovani sia delle scuole superiori, sia dell’universita’, sia a diplomati o laureati di vivere un’esperienza in azienda allo scopo principale di apprendimento e formazione.</p>
<p lang="it-IT">
<p>Poiche’ per la legislazione italiana lo stage non e’ in alcun modo considerabile come un rapporto di lavoro subordinato e quindi allo stagista non si applica alcun contratto nazionale sia per parte normativa che retributiva (salario minimo mensile). Lo stagista infatti non ha diritto ad una retribuzione, ai contributi previdenziali, ferie retribuite, maternita’, congedi, idennita’ di malattia.</p>
<p lang="it-IT">
<p>Ricordando che la durata massima del tirocinio In base alla legge n.196 del 1997, è così determinata:</p>
<p lang="it-IT">
<p>per gli studenti che frequentano la scuola secondaria: massimo 4 mesi;</p>
<p lang="it-IT">
<p>per i lavoratori inoccupati o disoccupati iscritti nelle liste di mobilità, per gli allievi degli Istituti professionali di Stato, per gli studenti che frequentano attività formative post diploma o post laurea: massimo 6 mesi;</p>
<p lang="it-IT">
<p>per gli studenti universitari o laureati da non più di diciotto mesi, per gli studenti che frequentano dottorati di ricerca o scuole di specializzazione anche nei diciotto mesi successivi il termine degli studi, per le persone svantaggiate: massimo 12 mesi;</p>
<p lang="it-IT">
<p>per i diversamente abili: massimo 24 mesi.</p>
<p lang="it-IT">
<p>Non esiste un limite di età, o un numero massimo di mesi di stage che una persona possa svolgere in tutta la sua vita lavorativa.</p>
<p lang="it-IT">
<p>Ricordando inoltre che Il decreto ministeriale n. 142 del 1998 regolamenta la materia dei “tirocini formativi e di orientamento”, definisce il numero massimo di stagisti che ogni azienda può ospitare in base al numero di dipendenti assunti a tempo indeterminato (esclusi quelli a tempo determinato, i cocopro, i collaboratori etc):</p>
<p lang="it-IT">
<p>fino a 5 dipendenti a tempo indeterminato possono ospitare un solo tirocinante;</p>
<p lang="it-IT">
<p>fra i 6 e 19 dipendenti, possono ospitare fino a due tirocinanti contemporaneamente;</p>
<p lang="it-IT">
<p>oltre i 19 dipendenti, gli stagisti non possono essere contemporaneamente più del 10% degli assunti.</p>
<p lang="it-IT">
<p>Visti I dati relativi ai nuovi contratti che nel triennio 2008-2009 sono stati formalizzati nel territorio della Provincia di Padova, in particolare la diminuzione progressiva dei contratti di apprendistato, ed il crescente numero di stage o tirocinii,</p>
<p lang="it-IT">
<p>&nbsp;</p>
<p lang="it-IT">
<p>Visto il crescente numero di aspiranti professionisti che non vengono pagati durante i percorsi formativi denominati pratica professionale, una tappa &#8211; molto spesso obbligata &#8211; del lungo percorso che porta all’iscrizione agli albi professionali,</p>
<p lang="it-IT">
<p>Preso atto delle numerose lamentele pervenute da giovani aspiranti professionisti che non vedono riconosciuto alcun diritto fondamentale durante il cosiddetto periodo di pratica,</p>
<p lang="it-IT">
<p>Visto il crescente abuso dello strumento dello stage che viene in alcuni casi utilizzato come forma di sostituzione di contratti di altro tipo senza alcuna valenza formativa per lo stageur,</p>
<p lang="it-IT">
<p>In attesa che il legislatore regionale e nazionale pongano mano alla disciplina degli stage, dei tirocini, della pratica professionale e del la rilevante questione dell’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro</p>
<p lang="it-IT">
<p>il Consiglio Provinciale di Padova</p>
<p lang="it-IT">
<p>chiede alla Giunta di creare un apposito fondo, arricchito da cofinanziamento regionale o statale per premiare le aziende che assumono dopo lo stage.</p>
<p lang="it-IT">
<p>impegna la Giunta e la III Commissione a presentare entro 6 mesi dall’approvazione di questa delibera un concreto progetto denominato STAGE, PRATICA E TIROCINIO DI QUALITA’, da concordare con le organizzazioni datoriali, sindacali e con gli ordini professionali rappresentati nel territorio provinciale secondo le seguenti LINEE GUIDA e RELATIVI ALLEGATI:</p>
<p lang="it-IT">
<p>Premesse</p>
<p lang="it-IT">
<p>1.Anche la formazione al lavoro ha diritto ad essere retribuita mediante un rimborso spese minimo. Formarsi al lavoro significa imparare a farlo e quindi lavorare. Certo la performance di uno stagista e di un lavoratore esperto non saranno le medesime, ma entrambi contribuiscono in diversa parte alla realizzazione del progetto imprenditoriale. Stop alla gratuita’ dello stage.</p>
<p lang="it-IT">
<p>2.Anche la formazione ad una professione ha diritto ad essere retribuita mediante un rimborso spese minimo. Formarsi per diventare un professionista vuol dire lavorare. Stop alla gratuita’ della formazione professionale.</p>
<p lang="it-IT">
<p>3.Gli stagisti non possono e non devono essere utilizzati come manodopera a basso costo per lavori dequalificanti. I giovani che fanno il loro ingresso nel mondo del lavoro non sono una forza lavoro priva di diritti</p>
<p lang="it-IT">
<p>Obiettivi</p>
<p lang="it-IT">
<p>1.Obiettivo e’ quello di riportare lo stage ad essere un’anticamera del lavoro e di garantire che persone gia’ formate (con laurea o addirittura master) debbano sostenere di tasca propria i costi per il completamento della formazione</p>
<p lang="it-IT">
<p>2.Obiettivo di questo progetto e’ di dare dignita’ al lavoro dei giovani e di chi fa il suo ingresso nel mondo del lavoro, evitare lo sfruttamento selvaggio di stagisti e praticanti costretti a svolgere mansioni non relative alla propria funzione ,senza godere di alcun diritto e di alcuna dignita’</p>
<p lang="it-IT">
<p>3.Vogliamo che la Provincia di Padova di concerto con imprenditori ed associazioni individuino alcuni punti fermi per definire un buono stage ed una buona esperienza di pratica professionale, per esempio con un percorso formativo serio, un rimborso spese adeguato, una buona percentuale di assunti dopo lo stage, un investimento sulla qualita’ degli stage piuttosto che sulla quantita’</p>
<p lang="it-IT">
<p>4.Se i ragazzi e le ragazze non vengono messe nelle condizioni di MANTENERSI DA SOLI, per loro continuare a vivere con i genitori o farsi mantenere diventa una condizione obbligata e NON una scelta di comodo. Vogliamo contribuire a riportare i giovani ad avere un ruolo attivo, responsabile e determinante nel mondo economico e sociale del nostro territorio c’e’ bisogno che anche le imprese facciano la loro parte, permettendo a questi giovani di rendersi economicamente indipendenti il prima possibile trovando un lavoro al termine del percorso formativo.</p>
<p lang="it-IT">
<p>5.Il progetto trova poi corrispondenza al concetto di corporate social responsability che tante aziende stanno cercando di mettere in pratica</p>
<p lang="it-IT">
<p>6.Ribadire, infine, l’impegno per la formazione al lavoro come strumento privilegiato per l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro</p>
<p lang="it-IT">
<p>&nbsp;</p>
<p lang="it-IT">
<p>Linee guida per il Progetto Stage di Qualita’</p>
<p lang="it-IT">
<p>1.Sottoscrizione da parte delle categorie economiche e della Provincia della Carta dei diritti e dei doveri dello stagista (ALLEGATO 1)</p>
<p lang="it-IT">
<p>2.Sottoscrizione da parte delle aziende della Provincia e pubblicazione dell’elenco delle aziende in apposito sito internet della Provincia di Padova. La sottoscrizione avviene su base volontaria</p>
<p lang="it-IT">
<p>3.Creazione di un sito web dove spiegare modalita’ dello stage, diritti e doveri e raccogliere i commenti delle aziende e dei stageur sui tirocini che sono stati effettuati</p>
<p lang="it-IT">
<p>4.Creazione di una casella mail dove inviare segnalazioni per il non rispetto dei diritti e dei doveri sanciti dalla carta</p>
<p lang="it-IT">
<p>5.Creazione di una commissione mista paritetica denominata “ Commissione De Minimis” incaricata di stabilire ogni anno il minimo rimborso spese che devono erogare le imprese e le pubbliche amministrazioni ai proprio stagisti. E’ facolta’ dell’impresa erogare rimborsi superiori ma NON inferiori all’importo stabilito dalla commissione. La commissione e’ presieduta dall’assessore al Lavoro e prevede la presenza dei rappresentanti delle maggiori sigle sindacali e del le principali organizzazioni datoriali, della camera di commercio, di un rappresentante ufficio provinciale scolastico e uno dell’Universita’, dei rappresentanti della consulta provinciale studenti e dei rappresentanti degli studenti universitari. La commissione dovra’ deliberare due diversi minimi, uno per stagisti laureati ed uno per stagisti non laureati.</p>
<p lang="it-IT">
<p>Linee guida per il Progetto Pratica di Qualita’</p>
<p lang="it-IT">
<p>1.Sottoscrizione da parte degli Ordini Professionali rappresentati a Padova e della Provincia della Carta della Pratica Professionale di Qualita’ (ALLEGATO 2)</p>
<p lang="it-IT">
<p>2.Sottoscrizione da parte dei singoli professionisti o studi professionali della carta e pubblicazione dell’elenco dei singoli sottoscrittori in apposito sito Internet della Provincia di Padova. La sottoscrizione avviene su base volontaria</p>
<p lang="it-IT">
<p>3.Creazione di una casella mail dove inviare segnalazioni per il non rispetto dei diritti e dei doveri sanciti dalla carta.</p>
<p lang="it-IT">
<p>4.Creazione di una commissione mista paritetica denominata Commissione De Minimis &#8211; Professioni incaricata di stabilire ogni anno il minimo rimborso spese che deve essere erogato ai professionisti in formazione. E’ facolta’ dello studio o del professionista effettuare rimborsi di maggiore entita’ ma non inferiri all’importo stabilito dalla commissione. La commissione e’ presieduta dall’Assessore al Lavoro e prevede la presenza dei rappresentanti sindacali, dei rappresentanti delle organizzazioni di praticanti e di un rappresentante per ogni singolo ordine professionali. E’ facolta’ della commissione stabilire eventuali minimi in funzione del particolare ordine professionale. La commisione potra’ altresi deliberare due diversi minimi per praticanti laureati o non laureati.</p>
<p lang="it-IT">
<p>&nbsp;</p>
<p lang="it-IT">
<p>CARTA DEI DIRITTI E DEI DOVERI DELLO STAGISTA (ALLEGATO 1)</p>
<p lang="it-IT">
<p>&nbsp;</p>
<p lang="it-IT">
<p>1)Gli stagisti devono essere giovani e non devono avere significative esperienze lavorative precedenti. A questo proposito deve essere incentivato lo svolgimento di stage da parte di persone che stiano ancora compiendo un percorso di studi: almeno il 30% degli stagisti accolti dalle aziende deve essere scelto tra gli studenti universitari.</p>
<p lang="it-IT">
<p>&nbsp;</p>
<p lang="it-IT">
<p>2) Gli stagisti devono essere pochi, perché a ciascuno possa essere assicurata un’adeguata attenzione dal punto di vista formativo e, almeno nel caso di stage in strutture private, una concreta possibilità di assunzione al termine dello stage. Per questo, salvo casi eccezionali, il numero di stagisti ospitati annualmente non deve essere superiore al 10% dell&#8217;organico aziendale assunto a tempo indeterminato. Nel caso di aziende con un numero di dipendenti compreso tra 10 e 19, annualmente un massimo di due stagisti. Nel caso di aziende con meno di dieci dipendenti, annualmente un solo stagista.</p>
<p lang="it-IT">
<p>Il conteggio comprende tutti i tipi di stage: curriculari, extracurriculari, volontari, promossi da enti pubblici, legati a master o altri corsi di formazione, etc.</p>
<p lang="it-IT">
<p>&nbsp;</p>
<p lang="it-IT">
<p>3) Gli stagisti non devono essere utilizzati per rimpiazzare personale in malattia, maternità o ferie</p>
<p lang="it-IT">
<p>&nbsp;</p>
<p lang="it-IT">
<p>4) L’esperienza dello stage deve essere concretamente formativa per i giovani, e in particolare:</p>
<p lang="it-IT">
<p>a ogni stagista deve essere assegnato un tutor che lo possa seguire con continuità;</p>
<p lang="it-IT">
<p>il progetto formativo deve essere formulato in maniera accurata e deve rispettare la formazione e, ove esistenti, le esperienze pregresse dello stagista;</p>
<p lang="it-IT">
<p>ogni stagista deve poter disporre di una postazione (cancelleria, carta, scrivania, computer)</p>
<p lang="it-IT">
<p>ogni stagista deve, per quanto possibile, avere accesso a riunioni, briefing e altri momenti di discussione e decisione</p>
<p lang="it-IT">
<p>4bis) Lo stagista ha il dovere di svolgere la propria attivita’ di formazione lavorativa con responsabilita’, impegno e dedizione, garantendo il massimo sforzo e la massima disponibilita’ per raggiungere gli obiettivi previsti dal proprio progetto formativo.</p>
<p lang="it-IT">
<p>&nbsp;</p>
<p lang="it-IT">
<p>5) Lo stagista deve poter avere, almeno nel caso di stage svolti in strutture private,  una concreta possibilità di assunzione dopo lo stage: Per assunzione si intende un contratto a tempo indeterminato, o a tempo determinato, o di apprendistato, o a progetto, di durata pari ad almeno 12 mesi.</p>
<p lang="it-IT">
<p>&nbsp;</p>
<p lang="it-IT">
<p>6) Gli stagisti devono percepire un rimborso spese adeguato a coprire le spese vive (alloggio, vitto, trasporti) e commisurato all’età, alla scolarità,  alle competenze pregresse e all’apporto fornito all’ospitante.</p>
<p lang="it-IT">
<p>Il minimo viene stabilito annualmente dalla commissione “DE MINIMIS” istituita dalla Provincia di Padova</p>
<p lang="it-IT">
<p>Gli stage gratuiti devono essere limitati ai progetti di alternanza scuola-lavoro dedicati agli studenti delle scuole secondarie.</p>
<p lang="it-IT">
<p>&nbsp;</p>
<p lang="it-IT">
<p>7) Lo stage deve avere una durata adeguata al progetto formativo e sopratutto alle mansioni che lo stagista è chiamato ad apprendere. Tale durata può essere quantificata in un massimo di sei mesi, salvo casi eccezionali in cui il rimborso spese e la possibilità di essere assunti al termine dello stage siano particolarmente alti.</p>
<p lang="it-IT">
<p>&nbsp;</p>
<p lang="it-IT">
<p> <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> L’utilizzo dello strumento della proroga deve essere evitato. Tale strumento va utilizzato solamente in circostanze eccezionali: in quei casi in cui l’intenzione di fare un contratto allo stagista è certa ma per problemi contingenti (temporaneo blocco delle assunzioni, crisi aziendale, ragioni tecniche, organizzative e produttive, altre analoghe esigenze imprenditoriali di carattere straordinario) non è possibile procedere immediatamente all’assunzione. In ogni caso la durata dello stage, compresa l’eventuale proroga, non deve mai eccedere i dodici mesi.</p>
<p lang="it-IT">
<p>&nbsp;</p>
<p lang="it-IT">
<p>9) Lo stage non deve essere considerato l’unico strumento per realizzare una formazione: va incentivato l’utilizzo dei contratti di apprendistato.</p>
<p lang="it-IT">
<p>&nbsp;</p>
<p lang="it-IT">
<p>CARTA DELLA PRATICA PROFESSIONALE DI QUALITA’ (ALLEGATO 2)</p>
<p lang="it-IT">
<p>1. La pratica è un percorso formativo finalizzato all’accesso alla professione.</p>
<p lang="it-IT">
<p>Non costituisce rapporto di lavoro ma e’ uno strumento per formare al lavoro in particolar modo nell’ambito delle professioni.</p>
<p lang="it-IT">
<p>2. La pratica deve essere altamente formativa.</p>
<p lang="it-IT">
<p>Deve consentire l’acquisizione delle competenze necessarie per l’esercizio della professione, pertanto le attività affidate al praticante devono essere funzionali all’obiettivo formativo.</p>
<p lang="it-IT">
<p>&nbsp;</p>
<p lang="it-IT">
<p>3. Il praticante deve esser messo in condizione di formarsi.</p>
<p lang="it-IT">
<p>Al praticante devono essere messi a disposizione gli strumenti funzionali alla sua attività, compresa una postazione di lavoro e l’accesso alle riunioni di lavoro utili al suo percorso formativo. Carta, penna, telefono, computer, una scrivania sono il minimo indispensabile per avviare una vera formazione.</p>
<p lang="it-IT">
<p>&nbsp;</p>
<p lang="it-IT">
<p>4. I praticanti hanno diritto alla formalizzazione del rapporto di praticantato. Il praticante deve essere assicurato contro gli infortuni e per la responsabilità civile. Al praticante spetta un rimborso spese la cui entita’ e’ stabilita dall’ apposita commissione “de MINIMIS professioni” istituita presso la Provincia di Padova la quale determina il minimo rimborso spese garantito. E’ facolta’ dello studio professionale o del professionista presso cui viene effettuata la pratica, aumentare il rimborso sulla di accordi con il praticante.</p>
<p lang="it-IT">
<p>&nbsp;</p>
<p lang="it-IT">
<p>&nbsp;</p>
<p lang="it-IT">
<p>&nbsp;</p>
<p lang="it-IT">
<p>&nbsp;</p>
<p lang="it-IT">
<p>Paolo Giacon</p>
<p lang="it-IT">
<p>Consigliere provinciale</p>
<p lang="it-IT">
<p>&nbsp;</p>
<p lang="it-IT"><span style="font-size:large;"><strong><br />
</strong></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/provinciapd.wordpress.com/802/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/provinciapd.wordpress.com/802/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/provinciapd.wordpress.com/802/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/provinciapd.wordpress.com/802/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/provinciapd.wordpress.com/802/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/provinciapd.wordpress.com/802/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/provinciapd.wordpress.com/802/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/provinciapd.wordpress.com/802/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/provinciapd.wordpress.com/802/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/provinciapd.wordpress.com/802/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/provinciapd.wordpress.com/802/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/provinciapd.wordpress.com/802/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/provinciapd.wordpress.com/802/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/provinciapd.wordpress.com/802/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=provinciapd.wordpress.com&amp;blog=8336620&amp;post=802&amp;subd=provinciapd&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>NO AI TAGLI SULLE BORSE DI STUDIO AGLI STUDENTI MERITEVOLI</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 09:31:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>provinciapd</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Ordine del giorno: la Provincia si attivi affinche’ non vengano tagliate dalla Regione Veneto le borse di studio agli studenti meritevoli dell’ateneo patavino. Premesso che: - a livello nazionale e veneto la situazione del diritto allo studio per gli studenti universitari meritevoli e meno abbienti risulta drammatica; - il fondo nazionale per le borse di studio [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=provinciapd.wordpress.com&amp;blog=8336620&amp;post=798&amp;subd=provinciapd&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://provinciapd.files.wordpress.com/2011/10/fotohome.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-799" title="fotoHome" src="http://provinciapd.files.wordpress.com/2011/10/fotohome.jpg?w=450" alt=""   /></a>Ordine del giorno: la Provincia si attivi affinche’ non vengano tagliate dalla Regione Veneto le borse di studio agli studenti meritevoli dell’ateneo patavino. Premesso che:</p>
<p>- a livello nazionale e veneto la situazione del diritto allo studio per gli studenti universitari meritevoli e meno abbienti risulta drammatica;</p>
<p>- il fondo nazionale per le borse di studio previsto a norma della legge n. 390/91 e del DPCM del 9 aprile 2001, è stato progressivamente ridotto con leggi di bilancio, passando dai 246 milioni del 2009 ai 125 milioni del 2011 e verrà ulteriormente diminuito a 26 milioni nel 2012 e a 13 milioni nel 2013;<span id="more-798"></span></p>
<p>- per questi motivi gli studenti hanno chiesto alla Regione Veneto di incrementare i fondi per il diritto allo studio, ma durante l’approvazione della Finanziaria regionale 2011, la maggioranza ha respinto l’emendamento che prevedeva lo stanziamento di 10 milioni di euro da destinare agli studenti idonei ma non beneficiari delle borse di studio loro assegnate;</p>
<p>- alcune settimane fa, al momento della pubblicazione delle graduatorie relative alla prima assegnazione delle borse di studio presso l’Ateneo padovano, gli studenti idonei risultavano 5208. E solamente il 43,7% (2276 studenti) di questi beneficerà del contributo della borsa di studio;</p>
<p>- il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo patavino, interpellati dai rappresentanti degli studenti, hanno affermato di non essere in grado di procedere ad una seconda assegnazione, fino a che la Regione non provvederà a ripartire tra le Università venete il fondo integrativo ministeriale per il diritto allo studio, relativo all’anno 2011;</p>
<p>- che il 6 luglio scorso si è tenuto un incontro fra una delegazione di studenti e l’assessore regionale Elena Donazzan e che in tale occasione l’assessore si è impegnata a mantenere l’impegno di distribuire le risorse per il diritto allo studio in tempi brevi, ma non si è ancora esposta sull’implementazione dei fondi da parte della Regione che garantirebbe la copertura del 100% delle borse destinate agli studenti idonei all’assegnazione delle borse di studio.</p>
<p>Sottolineato che:</p>
<p>- l’art. 34 della Costituzione italiana sancisce che “La scuola è aperta a tutti. L&#8217;istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.”</p>
<p>Alla luce delle considerazioni precedenti, chiede che l’Amministrazione Provinciale si impegni a:</p>
<p>-sollecitare la Regione Veneto ad erogare il fondo ministeriale per il diritto allo studio in tempi brevi, per venire incontro alle esigenze degli studenti padovani e veneti in condizioni economiche più disagiate;</p>
<p>-attivarsi con la Regione Veneto affinché si impegni ad integrare il fondo per il diritto allo studio con un proprio stanziamento in sede di Assestamento di Bilancio, in modo che vengano assegnate le borse di studio a tutti gli studenti risultati idonei.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chiara Zampieri</p>
<p>Paolo Giacon</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/provinciapd.wordpress.com/798/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/provinciapd.wordpress.com/798/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/provinciapd.wordpress.com/798/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/provinciapd.wordpress.com/798/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/provinciapd.wordpress.com/798/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/provinciapd.wordpress.com/798/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/provinciapd.wordpress.com/798/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/provinciapd.wordpress.com/798/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/provinciapd.wordpress.com/798/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/provinciapd.wordpress.com/798/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/provinciapd.wordpress.com/798/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/provinciapd.wordpress.com/798/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/provinciapd.wordpress.com/798/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/provinciapd.wordpress.com/798/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=provinciapd.wordpress.com&amp;blog=8336620&amp;post=798&amp;subd=provinciapd&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Fabio Rocco al Consiglio provinciale in Stazione</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 07:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>provinciapd</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Presidente Degani, inizio con una domanda semplice, perché siamo qui oggi? Ho sentito e letto molte risposte fin ora a questa domanda da lei e dagli esponenti della sua maggioranza: perché sono accaduti fatti di sangue gravi nelle ultime settimane, perché c’è un emergenza nella zona della stazione. Stasera lei ci racconta questa versione un [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=provinciapd.wordpress.com&amp;blog=8336620&amp;post=806&amp;subd=provinciapd&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://provinciapd.files.wordpress.com/2011/03/rocco.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-692" title="rocco" src="http://provinciapd.files.wordpress.com/2011/03/rocco.jpg?w=450" alt=""   /></a>Presidente Degani, inizio con una domanda semplice, perché siamo qui oggi? Ho sentito e letto molte risposte fin ora a questa domanda da lei e dagli esponenti della sua maggioranza: perché sono accaduti fatti di sangue gravi nelle ultime settimane, perché c’è un emergenza nella zona della stazione. Stasera lei ci racconta questa versione un po’ romantica, nella quale lei e la presidente Serato di ritorno da una riunione Upi il 16 luglio scorso arrivate in stazione la sera e decidete di fare il consiglio vista la situazione. Il che mi fa pensare che fino al giorno prima ne lei ne la sua giunta aveste la benchè minima idea di com’è la zona della stazione. <span id="more-806"></span>Comunque, qualsiasi sia la risposta data finora, diciamo subito che noi condividiamo la necessità che la città si riappropri di questo pezzo di quartiere, sappiamo che c’è una situazione di forte insicurezza e degrado, comprendiamo le ragioni di chi è arrabbiato, stanco, frustrato, ma ci chiediamo anche, domani, dopo la nostra presenza cosa sarà cambiato per la sicurezza dei cittadini che vivono nella zona o che transitano per la stazione ferroviaria di Padova? Secondo noi nulla. Secondo lei le istituzioni preposte a garantire la sicurezza in questo territorio, gli enti locali, il Ministro Maroni, non sono a conoscenza della situazione che si vive qui? Io credo di si. La stampa ha finora passato sotto silenzio i fatti avvenuti in questa zona? Non mi pare. Non c’è silenzio mediatico sull’area stazione. Quindi voi non siete qui per avere i riflettori puntati su un problema, che in realtà è noto a tutti, ma semplicemente per averli puntati su voi. La telesorveglianza che ci proponete nella vostra mozione verrà realizzata in stazione? No, verrà realizzata nei comuni della Provincia di Padova con fondi che erano già previsti nel bilancio 2011, fondi per la sicurezza peraltro dimezzati rispetto ai bilanci degli anni passati. Io capisco la necessità dell’assessore Pavanetto qui oggi di pontificare l’operato dell’amministrazione provinciale con un lungo elenco di cose “fatte”, ma ci ricordiamo quando l’assessore veniva a piangere miseria dalle minoranze in sede di bilancio per i tagli al suo assessorato. E credo sia giusto ricordarle che siamo stati noi, opposizioni, a chiedere un impegno concreto, altrimenti qui oggi avremmo passato il consiglio a fare solo spettacolo. Ma non è certo questa delibera beffa quello che intendevamo ottenere.</p>
<p>Quidi, riassumendo, all’emergenza non c’è una soluzione in campo da parte della Provincia nel breve periodo. Questa istituzione manifesta la sua incapacità di rispondere alle richieste immediate di sicurezza dei cittadini della zona della stazione di Padova. Allora perché siamo qui se non per fare marketing?</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">Per risolvere alla radice una situazione come questa si deve fare qualcosa che in questa città è già stato fatto, penso a Prato della Valle o a via Anelli (entrambi interventi dello stasso sindaco Zanonato al quale avete oggi voi negato il coinvolgimento) ovvero c’è bisogno di un intervento radicale, di tipo urbanistico e infrastrutturale, procedere nella riqualificazione di quest’area (ma non vedo risorse stanziate a questo fine nella delibera della Provincia) e costruire nell’area della stazione la nuova questura, come il Comune propone da ormai due anni. Un presidio stabile e permanente delle FO in quest’area servirebbe ad allontanare definitivamente la criminalità. Certo, le opere pubbliche in questo Paese hanno tempi lunghi, ma se ci volevano 10 anni per costruire la nuova questura, lei, presidente Degani li ha fatti diventare 11. Il 20 dicembre scorso la sua maggioranza ha bocciato in questo consiglio la nostra mozione che chiedeva di portare la Questura in stazione.</span><span style="font-family:Arial, sans-serif;"> Lei e la sua giunta avete passato un</span><span style="font-family:Arial, sans-serif;"> anno a bloccare l’iter amministrativo della nuova questura</span><span style="font-family:Arial, sans-serif;"> mentre noi chiedevamo che si prendesse una decisione favorevole. Gli argomenti usati in quell’occasione dalla sua maggioranza sono stati tutti legati a due concetti: uno espresso ancora una volta dal consigliere Menorello, per il quale bisogna fare pù commissariati, ma le esperienze fin qui avute ci dicono che più uffici vuol dire meno personale di pattuglia; mentre l’altro argomento usato da voi era che la Provincia non ha competenze in materia di sicurezza. Allora, cos’è cambiato oggi? È cambiato solo il fatto che di fronte a noi ci sono i media e il pubblico, nient’altro. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">Ad ogni modo siamo ben lieti che ci sia un mutamento di atteggiamento da parte vostra sullo spostamento della questura, ma oggi leggo sulla stampa che autorevoli esponenti locali della Lega Nord propongono di costruire l’opera all’ex macello di Corso Australia. Nella delibera che proponete poi c’è solo un vago e imprecisato impegno a mettere a disposizione risorse provenienti dalla vecchia questura per quella nuova. Infine, rinunciamo alla proprietà e cediamo il bene o semplicemente spostiamo la nostra quota di proprietà su un nuovo immobile? Che significa, ci mettiamo risorse della Provincia o semplicemente facciamo una permuta che non ci costa nulla? Perché se ci teniamo così tanto alla sicurezza dovremmo anche metterci risorse nostre, noi crediamo. Nella mozione poi non si chiarisce assolutamente dove si vuole fare la nuova questura. Ma se la Provincia non è ancora neppure del tutto convinta di portare la questura in stazione, torno alla solita domanda, perché siamo qui? Sono costretto a dare la solita risposta: per fare propaganda.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:'Times New Roman', serif;"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">Insomma, noi democratici riteniamo </span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">giusto essere vicini ai cittadini e promuovere il dialogo tra istituzioni e territorio, ma assolutamente inammissibile venire qui e non dare risposte concrete. Si tratta della solita strumentalità di chi agita problemi senza proporre soluzioni. Questo consiglio è </span></span><span style="font-family:Arial, sans-serif;">nato dal tentativo della maggioranza di centrodestra di uscire dall’enpasse estiva fatta da vicende come le multe prese dai consiglieri provinciali nella Ztl del comune di Padova, dal succeso della petizione del Mattino per abolizione delle Province, dalla discussione sulle moschee e la libertà di culto con l’ennesima sparata dei consiglieri leghisti contro l’Islam. E così si promuove il consiglio di oggi, una pura operazione di marketing, un gesto politico di Pdl e Lega che pensano di poter piegare le istituzioni a proprio uso e consumo, manifestando ancora una volta scarso rispetto per noi, per i cittadini e per le istituzioni stesse. La dice lunga il fatto che non si è neppure lontanamente pensato a coinvolgere le istituzioni e i rappresentanti delle FO, pur presenti qui oggi, e ovviamente non si è coinvolto il comune di Padova nella preparazione di questo momento, perché è un’istituzione guidata da una maggioranza di parte avversa, perché è contro la giunta comunale e non per la sicurezza dei cittadini che si è fatto questo consiglio. Il Prefetto ha poc’anzi fatto appello alla collaborazione tra istituzioni, io dico bene, ma a lei presidente io dico anche che la collaborazione si basa sul rispetto e sulla condivisione di scelte e obiettivi, non su iniziative unilaterali. Vorrei vedere se la sua maggioranza si sarebbe permessa di andare sotto le mura di Cittadella a fare un consiglio provinciale senza fare una telefonata e coinvolgere il sindaco di quel comune. Le vostre parole non sono state polemiche, ma è stato polemico e provocatorio il modo in cui è nata questa iniziativa.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">E noi siamo venuti qui per denunciare tutto questo! </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">Occasioni per fare consigli provinciali manifestando vicinanza ai cittadini e l’utilità di questa amministrazione ce ne sono state molte: eppure il consiglio provinciale non si è mai spostato per altre urgenze negli ultimi 2 anni, non siamo andati a riunirci nei comuni alluvionati, dove molti cittadini attendono il resto delle risorse promesse dal Governo; non siamo andati in nessuna delle aziende in crisi nel nostro territorio eppure i problemi legati al lavoro e alla sicurezza economica sono diventati la priorità per i cittadini (forse è meglio se lo dice ai suoi esperti di comunicazione, presidente); non siamo venuti in stazione, magari di mattina presto, a manifestare la nostra solidarietà ai pendolari, a fare un consiglio per ottenere più risorse per il trasporto pubblico su gomma e ferroviario, tagliato pesantemente dal centrodestra in Regione Veneto e dal Governo nazionale. Di occasioni ne abbiamo avute molte, legate alle nostre competenze, per argomenti sui quali potevamo ottenere risultati, manifestare vicinanza ma soprattutto produrre risposte a problemi concreti che riguardano la Provincia. Quello che non facciamo oggi. Ma capisco, la sicurezza fa notizia. È un bel tema di propaganda. Oggi prendo definitivamente atto che è più importante per la presidente Degani, fare una sorta di gara con il Comune di Padova sui temi caldi, che pensare davvero a risolvere i problemi dei cittadini, prendiamo atto che alla maggioranza Pdl-Lega in Provincia non interessa tanto la sicurezza, ma piuttosto fare le primedonne. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Arial, sans-serif;">Se la sicurezza è un tema che ci sta a cuore, dobbiamo fare proposte, promuovere atti conseguenti, cercare di portare a compimento delle opere o deliberare nuovi stanziamenti economici. È quello che facciamo con la nostra mozione. Proprio perché interessa tutti, ai cittadini, prima ancora che a noi, la sicurezza non può essere usata come un semplice argomento per fare demagogia. </span></p>
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		<title>No ai tagli sull&#8217;Arpav. I lavoratori non devono pagare le responsabilità di altri.</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 07:27:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>provinciapd</dc:creator>
		
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://provinciapd.files.wordpress.com/2011/10/zamp.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-811" title="zamp" src="http://provinciapd.files.wordpress.com/2011/10/zamp.jpg?w=450" alt=""   /></a>Interrogazione a risposta scritta alla Presidente Barbara Degani: quale posizione intende assumere l&#8217;Amministrazione provinciale di Padova e quali iniziative intende prendere in merito alla chiusura della sede dell&#8217;Arpav di Padova?</p>
<p>Il 16 Settembre abbiamo appreso dalla stampa locale che i vertici dell&#8217;Arpav avrebbero presentato una bozza di piano strategico che prevede la drastica riduzione delle sedi provinciali e del relativo personale. Dalle notizie riportate emerge con chiarezza che il dissesto dell&#8217;agenzia è dovuto principalmente alla cattiva gestione del Presidente Drago. Questa notizia è stata confermata sempre a mezzo stampa dai lavoratori dell&#8217;Agenzia che hanno espresso preoccupazione per la decisione.<span id="more-810"></span></p>
<p>La sede di Padova appare tra quelle interessate dai tagli e dalla chiusura ma non abbiamo notizia di una presa di posizione della Provincia sul punto. Al contrario i presidenti delle province di Venezia e di Belluno si sono mobilitati per tutelare la funzione dell&#8217;agenzia territoriale e i lavoratori.</p>
<p>Il laboratorio di Padova è centro di riferimento veneto per il controllo dell&#8217;aria: polveri sottili (PM10), metalli, sostanze cancerogene (IPA, benzene) e delle emissioni industriali (inceneritori, cementifici, acciaierie, concerie, ecc.). Fornisce un servizio di pronta disponibilità 24h su 24h, 365 giorni l’anno, che con personale specializzato e strumentazione scientifica all’avanguardia, controlla l’aria in casi di emergenza (incendi, puzze, ecc.). È riferimento nazionale per il controllo di acque minerali alla sorgente; è riferimento regionale per la legionella garantendo il controllo sanitario negli ospedali, case di riposo e strutture alberghiere; controlla in ambito provinciale le acque potabili degli acquedotti, le acque dei fiumi/canali, gli scarichi (depuratori pubblici, industrie, allevamenti, ecc.) e la qualità di tutte le acque di piscina. Presso il laboratorio vengono infine controllate le acque termali del bacino di Abano, Montegrotto, Galzignano, Battaglia e Teolo (cure termali, piscine, ecc.) e le acque di dialisi per gli ospedali di Padova e provincia, inoltre vengono effettuati i controlli batteriologici di alimenti delle ULSS di Padova e provincia (mense scolastiche, supermercati, ecc.) e le analisi di emergenza in caso di tossinfezioni alimentari. La chiusura del laboratorio di Padova, oltre alla perdita per la Provincia di una struttura di eccellenza riconosciuta a livello nazionale, comporterà una minore efficacia nella tutela e salvaguardia dell’ambiente con ricadute sanitarie sul territorio, sulle comunità e sui cittadini.</p>
<p>Aggiungiamo che la scelta di tagliare circa 200 posti di lavoro su base regionale appare particolarmente punitiva perchè evidente conseguenza della cattiva gestione dei vertici precedenti. In questo modo si lascerebbero soli i lavoratori a pagare per responsabilità altrui, con una grave perdita di professionalità e con la drammatica flessione dei controlli per il territorio.</p>
<p>Vorremmo conoscere la posizione dell&#8217;Amministrazione Provinciale in proposito;</p>
<p>in particolare se intende adoperarsi per tutelare il laboratorio padovano per la funzione che esercita sul territorio provinciale per la salute dei cittadini;</p>
<p>se sono stati avviati tavoli di confronto con l&#8217;Agenzia Regionale;</p>
<p>quanti posti di lavoro sono in discussione per la Provincia di Padova e quali interventi sono possibili per tutelare i lavoratori.</p>
<p>Chiara Zampieri</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/provinciapd.wordpress.com/810/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/provinciapd.wordpress.com/810/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/provinciapd.wordpress.com/810/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/provinciapd.wordpress.com/810/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/provinciapd.wordpress.com/810/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/provinciapd.wordpress.com/810/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/provinciapd.wordpress.com/810/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/provinciapd.wordpress.com/810/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/provinciapd.wordpress.com/810/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/provinciapd.wordpress.com/810/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/provinciapd.wordpress.com/810/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/provinciapd.wordpress.com/810/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/provinciapd.wordpress.com/810/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/provinciapd.wordpress.com/810/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=provinciapd.wordpress.com&amp;blog=8336620&amp;post=810&amp;subd=provinciapd&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>ORDINE DEL GIORNO PER DARE ADEGUATA ASSISTENZA AI PROFUGHI</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 06:02:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>provinciapd</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[ORDINE DEL GIORNO PER IMPEGNARE LA PROVINCIA DI PADOVA: GLI ENTI LOCALI METTANO IN PRATICA IL PROGETTO DI ACCOGLIENZA DIFFUSA, COORDINATI DALLA REGIONE VENETO PER DARE ADEGUATA ASSISTENZA AI PROFUGHI ACCOLTI DAL GOVERNO SUL SUOLO ITALIANO Premesso che i recenti movimenti politici e rivoluzionari che hanno caratterizzato alcuni Paesi del Nord Africa hanno portato in alcuni casi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=provinciapd.wordpress.com&amp;blog=8336620&amp;post=815&amp;subd=provinciapd&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://provinciapd.files.wordpress.com/2011/10/profughi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-816" title="profughi" src="http://provinciapd.files.wordpress.com/2011/10/profughi.jpg?w=450" alt=""   /></a>ORDINE DEL GIORNO PER IMPEGNARE LA PROVINCIA DI PADOVA: GLI ENTI LOCALI METTANO IN PRATICA IL PROGETTO DI ACCOGLIENZA DIFFUSA, COORDINATI DALLA REGIONE VENETO PER DARE ADEGUATA ASSISTENZA AI PROFUGHI ACCOLTI DAL GOVERNO SUL SUOLO ITALIANO</p>
<p>Premesso che i recenti movimenti politici e rivoluzionari che hanno caratterizzato alcuni Paesi del Nord Africa hanno portato in alcuni casi ad un radicale e repentino cambiamento sociale e politico dei paesi della sponda Sud del Mediterraneo ed in altri casi a situazioni di difficile e lunga guerra civile, aumentando da una parte il numero dei profughi e limitando dall’altra il necessario controllo delle coste da parte del personale di polizia e militare dei Paesi del NordAfrica,<span id="more-815"></span></p>
<p>Si sono verificate sostanzialmente due ondate di sbarchi: la prima caratterizzata da giovani tunisini in cerca di fortuna che desideravano per la maggior parte transitare nel nostro Paese in vista di ulteriori destinazioni in Europa: la seconda caratterizzata dai profughi della guerra di Libia e dai profughi delle guerre civili dimenticate che purtroppo funestano il continente africano i quali sono venuti a conoscenza di una maggiore facilita’ nelle operazioni di imbarco e sbarco nel nostro Paese</p>
<p>Preso atto dell’accordo Governo Enti Locali firmato il 30 marzo in cui si parla di “uno sforzo comune e condiviso fra Governo Regioni ed Autonomie Locali e un impegno coerente di solidarieta’ che riguarda tutto il Paese e l’intero sistema istituzionale” e di una equa distribuzione dei profughi in tutte le regioni italiane tranne l’Abruzzo (“Il Governo si impegna ad assicurare un criterio di equa e sostenibile attribuzione degli immigrati che risultassero clandestini in tutto il territorio nazionale”)</p>
<p>Sottolineato che nel medesimo accordo si legge che “le risorse finanziarie necessarie a gestire la situazione emergenziale sono totalmente a carico del Governo”</p>
<p>Precisato che tale accordo e’ stato firmato dal ANCI, UPI, dal Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, dal ministro Fitto e dal Ministro dell’Interno Roberto Maroni,</p>
<p>Preso atto del nuovo accordo Governo &#8211; Enti Locali, firmato in data 6 aprile (Cabina di regia della conferenza unificata) in cui si ribadisce che “tutte le Istituzioni della Repubblica si impegnano responsabilmente ad affrontare questa emergenza umanitaria con spirito di leale collaborazione e di solidarieta’. Cio’ impegna tutti i livelli della Repubblica ad essere coerenti a questa scelta politica”.</p>
<p>Sottolineato che tale accordo incarica la Protezione Civile nazionale e regionale di fornire un quadro aggiornato e costante delle presenze regionali</p>
<p>Precisato che tale accordo richiede l’adozione del modello dell’accoglienza diffusa sull’intero territorio nazionale, che consente di superare l’attuale gestione degli immigrati irregolari,</p>
<p>Ricordando dunque che il Governo chiede alle Regioni e ai Comuni di adottare tale modello di accoglienza diffusa che prevede l’assegnazione di piccoli nuclei ai comuni del territorio e che le spese per l’assistenza sono completamente a carico del Governo</p>
<p>guardando con favore alla mobilitazione generale delle Caritas territoriali e di alcune associazioni laiche e cattoliche e di alcuni Comuni per garantire la prima assistenza ai profughi che sono oggetto di trasferimento nella nostra regione e nel territorio della Provincia</p>
<p>Accogliendo gli appelli lanciati da numerosi vescovi del Veneto (Verona, Padova, Treviso), in linea con il forte messaggio di accoglienza e di solidarieta’ lanciato dal Pontefice nella sua recente visita presso le terre di San Marco,</p>
<p>il Consiglio Provinciale di Padova</p>
<p>1) Riconosce l’impegno e le positive iniziative intraprese dal presidente Degani e dall’assessore Fecchio per la gestione dell’emergenza profughi</p>
<p>2) Invita la Giunta e tutta la struttura dell’Ente a continuare a fornire la massima collaborazione con il commissario regionale, le prefetture, il Governo, la Regione, le associazioni ed i comuni al fine di garantire la piena attuazione degli accordi del 30 marzo e del 6 aprile per l’attuazione di un piano completo di accoglienza diffusa dei profughi</p>
<p>3) Invita i Comuni del territorio provinciale a mettere in pratica i comuni valori di accoglienza e di solidarieta’ che da sempre hanno caratterizzato il nostro territorio e le nostre comunita’, compatibilmente con le disponibilità logistiche ed economiche dei Comuni stessi</p>
<p>4) chiede che il testo di tale mozione venga inviato a cura della Segreteria dell’Ente a tutti i sindaci dei comuni della provincia di Padova.</p>
<p>Il Presidente del Consiglio apre, quindi, la discussione.</p>
<p>SERATO LUISA – Presidente del Consiglio</p>
<p>Passiamo al punto numero 8, ordine del giorno di indirizzo: “Gli Enti Locali mettano in pratica il progetto di accoglienza diffusa, supportati dalla Regione Veneto per fare adeguata assistenza ai profughi accolti dal Governo sul suolo italiano – Impegno della Provincia di Padova e richieste alla Regione Veneto, al Governo e ai Comuni del territorio provinciale”. Il primo firmatario è il Consigliere Giacon.</p>
<p>Non ha il testo. Glielo prestiamo. Solo per rinfrescarci la memoria, a Lei la parola per l’illustrazione.</p>
<p>CONSIGLIERE GIACON Paolo</p>
<p>Grazie Presidente. Di solito sono abituato a presentare mozioni e documenti per sottolineare gli errori e i problemi di questa Amministrazione, in particolar modo del Presidente Degani, che ha la maggior responsabilità. Questa mozione, al contrario, è stata invece presentata con lo scopo di incoraggiare il Presidente e sottolineare – lo dico davvero senza ironia, con grande onestà – sottolineare le iniziative serie e lodevoli che questa Amministrazione ha portato avanti per mettere in pratica l’accordo Stato-Regioni in riferimento alla gestione dell’emergenza profughi che c’è stata. Quindi questo è stato lo spirito con cui abbiamo presentato questa mozione, ne ridò lettura.</p>
<p>Nelle premesse la mozione ricorda i movimenti politici e rivoluzionari del Nord Africa, ricorda le due ondate di sbarchi che ci sono stati nell’Italia meridionale, rammenta l’accordo del 30 marzo Governo-Enti Locali, naturalmente Governo Berlusconi, Ministro dell’Interno Maroni, Enti Locali Governatore Zaia, firmato il 30 marzo, in cui si parla di uno sforzo comune e condiviso tra Governo, Regioni ed Autonomie Locali ed un impegno coerente di solidarietà che riguarda tutto il Paese e l’intero sistema istituzionale. Ancora si legge: “Il Governo si impegna ad assicurare un criterio di equa e sostenibile attribuzione degli immigrati, che risultassero clandestini in tutto il territorio nazionale”.</p>
<p>Sottolineato che nel medesimo accordo si legge che le risorse finanziarie necessarie a gestire la situazione emergenziale sono a carico del Governo; precisato che questo accordo, che è stato poi portato avanti e realizzato da questa Amministrazione e firmato da ANCI, UPI, dal Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, in rappresentanza di tutti i Governatori regionali, dal Ministro Fitto e dal Ministro dell’Interno Maroni, in data 6 aprile c’è stato un nuovo protocollo d’intesa tra gli Enti Locali ed il Governo, in cui si legge: “Tutte le istituzioni della Repubblica si impegnano responsabilmente ad affrontare questa emergenza umanitaria con spirito di leale collaborazione e di solidarietà, ciò impegna tutti i livelli della Repubblica ad essere coerenti con questa scelta politica”; sottolineato che la Protezione Civile veniva incaricata – naturalmente nazionale, regionale e locale – di prestare assistenza a questi immigrati che erano sbarcati sul nostro territorio, questo secondo il modello dell’accoglienza diffusa, che è un modello che non ha inventato la Sinistra Comunista, che non è stato inventato dai soviet, ma che è stato voluto dal Ministro dell’Interno insieme ai tecnici del Ministero e direi che ha consentito, anche in maniera seria e responsabile, il superamento dell’emergenza immigrati e guardando ancora la mozione che fa riferimento alla mobilitazione che c’è stata da parte dell’associazionismo, dei Comuni, delle Caritas, che in altri luoghi di questo Paese, devo dire anche in tante parti della nostra Regione, della nostra Provincia hanno fatto a gara ancora una volta per sostenere chi era in difficoltà, indipendentemente dal colore della pelle e dalla provenienza geografica, accogliendo gli appelli lanciati dai vescovi.</p>
<p>Ecco che vengo al deliberato della mozione: il Consiglio Provinciale di Padova: 1) riconosce l’impegno e le positive iniziative intraprese dal Presidente Degani e dall’Assessore Fecchio per la gestione dell’emergenza profughi; 2) invita la Giunta e la struttura dell’Ente a continuare a fornire la massima collaborazione con il Commissario Regionale, le Prefetture, il Governo, la Regione, le Associazioni e i Comuni al fine di garantire la piena attuazione degli accordi del 30 marzo e del 6 aprile per l’attuazione di un piano di accoglienza diffusa; 3) invita i Comuni a mettere in pratica i comuni valori di accoglienza e di solidarietà che da sempre hanno caratterizzato il nostro territorio e le nostre comunità, compatibilmente con le disponibilità logistiche ed economiche dei Comuni stessi; 4) chiede infine che il testo di tale mozione venga inviato, a cura della Segreteria, a tutti i Sindaci dei Comuni della Provincia di Padova.</p>
<p>Chiudo la presentazione della mozione semplicemente sottolineando come ancora una volta la mozione è stata presentata in maniera tempestiva, quando effettivamente bisognava gestire l’emergenza e ci troviamo con mesi di ritardo a discuterla. Grazie.</p>
<p>SERATO LUISA – Presidente del Consiglio</p>
<p>Va bene Consigliere.</p>
<p>Sentite, vedo adesso sull’ordine del giorno che la mozione successiva è di fatto omogenea per argomento, nel senso che è quella relativa alla solidarietà ai Sindaci che hanno espresso netta contrarietà all’accoglienza di immigrati irregolari, eccetera.</p>
<p>Ora – scusate Consiglieri, mi ascoltate un attimo – volevo suggerire di fare esattamente quello che abbiamo fatto per i due punti precedenti, quello di fare un’unica discussione e ovviamente le votazioni diverse. Cosa dite, potrebbe essere un’idea? Qualcuno si oppone a questo suggerimento? No.</p>
<p>Chiedo al Consigliere Centenaro di illustrare anche la successiva, così poi procediamo ad un’unica discussione e poi a due votazioni separate.</p>
<p>Non ritenete di illustrare? Illustra il Capogruppo?</p>
<p>Va bene. Capogruppo Paiusco, prego.</p>
<p>Non ho capito, Consigliere Nibale. Dica. L’emendamento a cosa?</p>
<p>Ma è già stato illustrato?</p>
<p>Noi agli atti non abbiamo alcun emendamento. Nella nostra. Scusate, il testo che voi avete avuto con la convocazione è già emendato, perché è un autoemendamento in pratica del proponente e quindi il testo è proprio quello definitivo che ha già recepito l’emendamento. D’accordo? A posto. Adesso e passiamo la parola al Consigliere Paiusco, che ci illustra, invece, l’altra mozione.</p>
<p>CONSIGLIERE PAIUSCO Alessandro</p>
<p>Grazie Presidente. Dò lettura della mozione, così come presentata, poi viene messa in discussione.</p>
<p>SERATO LUISA – Presidente del Consiglio</p>
<p>Va bene.</p>
<p>CONSIGLIERE PAIUSCO Alessandro</p>
<p>Premesso che i Sindaci del Distretto di Protezione Civile Alta Padovana, e precisamente quelli dei Comuni di Cittadella, Fontaniva, San Giorgio in Bosco, San Martino di Lupari, Carmignano di Brenta, Grantorto, San Pietro in Gu, Galliera Veneta, Campo San Martino, Tombolo e il Vice Sindaco di Gazzo hanno sottoscritto all’unanimità, in data 30 maggio 2011, un documento con il quale si esprime netta contrarietà all’accoglienza di immigrati, irregolari e profughi, nei territori comunali con le seguenti motivazioni: non competenza territoriale, mancanza di requisiti economico-sociali, non essendo i Comuni interessati dotati di mezzi e strutture idonee alla gestione di queste problematiche e criticità, carenza di risorse umane adeguate e sufficienti a sostenere il fenomeno, concreta ed assoluta incertezza sulla gestione complessiva del fenomeno, soprattutto per quanto concerne l’eventuale post accoglienza;; considerato che molti altri Sindaci della Provincia di Padova hanno espresso in varie occasioni le stesse titubanze ad accogliere immigrati irregolari e profughi per le stesse motivazioni citate nelle premesse; che si andrebbe a creare una situazione di ingiustizia sociale nei confronti di Italiani a vantaggio di stranieri, visto e considerato anche il difficile periodo economico che stiamo attraversando; che il Governo Italiano sembra propenso ad archiviare in Veneto l’ospitalità diffusa nei confronti dei profughi, concentrando gli arrivi nei centri di accoglienza richiedenti asilo, i cosiddetti CARA, riflettendo così il pensiero del Governatore del Veneto, Luca Zaia, che aveva scelto di stare con i Sindaci di fronte all’obiezione di spalmare gli arrivi nel territorio, il Consiglio Provinciale delibera di esprimere piena e totale solidarietà a quelle Amministrazioni Comunali della Provincia di Padova, che hanno manifestato la contrarietà ad accogliere immigrati irregolari e profughi per le motivazioni citate in premessa.</p>
<p>SERATO LUISA – Presidente del Consiglio</p>
<p>Perfetto, illustrati l’ordine del giorno e la mozione, adesso procediamo alla discussione unica.</p>
<p>Primo iscritto a parlare il Consigliere Beghin.</p>
<p>CONSIGLIERE BEGHIN Bianca</p>
<p>Grazie Presidente. Consigliere Giacon, ritengo che questa mozione sia in parte superata, a parte il primo punto in cui tutti noi riconosciamo l’impegno dato dalla nostra Presidente Degani e dall’Assessore Fecchio, gli altri punti, per il punto n. 2 ormai siamo avanti con i discorsi, il Presidente Zaia ha già nominato il Commissario, i soldi dal punto di vista economico, sono già arrivati dal Governo nazionale; il punto n. 3 lo stesso, perché anche qui i Comuni che volevano aderire, hanno già aderito e si sono già dichiarati disponibili ad accogliere questi profughi.</p>
<p>Ci siamo consultati in questo momento, cioè questa aveva un senso tempo addietro, adesso attualmente, come sono andate avanti le cose, riteniamo che non abbia più senso e vi invitiamo di toglierla, di ritirarla, perché per noi potrebbe essere positivo soltanto il primo punto all’ordine del giorno.</p>
<p>SERATO LUISA – Presidente del Consiglio</p>
<p>Consigliere Di Napoli.</p>
<p>CONSIGLIERE DI NAPOLI Sabrina</p>
<p>Grazie Presidente, ma forse è meglio se,</p>
<p>SERATO LUISA – Presidente del Consiglio</p>
<p>Il Consigliere Giacon ha qualcosa da, ma non si è iscritto, va beh, sentiamo prima gli interventi, poi Giacon. Anche perché Giacon può fare poi il suo intervento, per il momento ha fatto solo l’illustrazione. Prego.</p>
<p>CONSIGLIERE DI NAPOLI Sabrina</p>
<p>Io credo che nella logica che ha usato il Consigliere Giacon nel presentare questa mozione, ci fosse – e l’ha già detto lui – la volontà di arrivare ad un percorso di responsabilità condivisa in questa Provincia, percorso che non solo non si è riusciti a trovare nel breve, ma oltretutto evidenziando anche, a livello locale, delle contrapposizioni non logiche rispetto a degli atti e degli impegni che erano stati presi a livello nazionale a partire dal vostro Ministro, dal nostro Ministro degli Interni, Roberto Maroni, che è espressione del partito che poi ha creato, a livello locale, tutta la questione del “non nel mio giardino”. È un’espressione che utilizziamo spesso, quando si tratta di problematiche ambientali, ma la possiamo tranquillamente utilizzare anche in questo caso.</p>
<p>Ora, c’erano due accordi, uno del 30 marzo e uno del 6 aprile, i quali obbligavano, non proponevano o facevano scegliere ai Sindaci, obbligavano ad una ripartizione territoriale diffusa – uno a duemila – qualora non si fossero trovate le condizioni di accordo a livello di Provincia.</p>
<p>L’azione irresponsabile dei Sindaci ha creato una serie di problemi reali nel posizionamento di queste persone, di conseguenza è bene parlarne, è bene discutere, è bene chiederci fino a che punto la contrapposizione politica abbia senso, nel momento in cui di fronte ad un’emergenza nazionale e umanitaria, bisogna trovare delle soluzioni che vadano a favore di tutti i cittadini. Grazie.</p>
<p>SERATO LUISA – Presidente del Consiglio</p>
<p>Consigliere Rizzetto.</p>
<p>CONSIGLIERE RIZZETTO Floriana</p>
<p>Grazie Presidente. Molto breve, perché è più nel metodo che nel merito, perché concordo con quello che dice la collega Beghin, io credo, però, che nella struttura dei lavori di questo Consiglio ci siano delle difficoltà, perché noi veniamo a discutere mozioni – ma non solo queste, ma quelle che vengono dopo – di fatto superate, che perdono non solo freschezza, ma attualità e validità.</p>
<p>Quindi, ne parlavo anche con il mio Gruppo giorni fa, forse sarebbe anche bene che alcune, che proprio ormai sono superate dai tempi, dai provvedimenti, dai percorsi, venissero anche ritirate, perché altrimenti noi continuiamo ad avere ventidue punti all’ordine del giorno, continuamente rinviamo, perché ad una certa ora si termina, forse si potrebbe andare ad oltranza qualche volta, esaurire il pregresso, perché francamente non ci si ricorda neanche più perché sia stata presentata una mozione.</p>
<p>Io concordo con il discorso che fa la collega Beghin, non solo perché evidentemente la mozione mi trovava favorevole, perché – come diceva la Presidente nella riunione – è meglio gestire l’emergenza piuttosto che lasciarsi travolgere dall’emergenza, ma ritengo che forse nella conduzione dei lavori ci dovrebbe essere metodologicamente qualcosa, perché veramente se no facciamo delle cose, che uno non si ricorda più. Ci sono mozioni presentate, credo, all’inizio dell’anno che ancora circolano nel nostro Consiglio. Grazie.</p>
<p>La presidenza della seduta del Consiglio è assunta dal Presidente f.f. Paolo Vallotto</p>
<p>VALLOTTO Paolo – Presidente del Consiglio f.f.</p>
<p>Prego, Consigliere Zampieri.</p>
<p>CONSIGLIERE ZAMPIERI Chiara</p>
<p>Grazie Presidente. Intanto riferendomi alla mozione presentata dai colleghi della Lega, una prima domanda. Relativamente al secondo punto, mi chiedo cosa si intende quando si parla di “creare una situazione di ingiustizia sociale nei confronti degli Italiani a vantaggio degli stranieri”, nel momento in cui si ribadisce, anche negli accordi siglati tra Governo ed Enti Locali, che le risorse messe a disposizione per affrontare l’emergenza profughi non mi risulta che siano a carico prima di tutto dei Comuni, sono a carico del Governo e mi risulta che siano fondi stanziati dall’Unione Europea.</p>
<p>Poi, una nota. Mi sembra doveroso dire che intanto la Provincia, come istituzione, dovrebbe avere l’obbligo morale di adottare e promuovere comuni valori di solidarietà e accoglienza, come è già stato detto, anziché continuare a fomentare sentimenti di intolleranza ed egoismo anche fra i cittadini, strumentalizzando e cavalcando le loro insicurezze. E mi pare che questa mozione vada assolutamente in questo senso.</p>
<p>Dal momento che la Provincia di Padova, proprio nella persona della sua Presidente, ha sottoscritto una serie di accordi volti a realizzare il Piano dell’accoglienza diffusa, com’è stato detto, mi sembra ancora più incredibile che una parte del Consiglio e della sua maggioranza vada contro, cioè stiamo sfiorando un po’ il ridicolo. Soprattutto poi quando questo piano è stato sostenuto, cioè avviato, ideato dal Governo nella persona del Ministro, che non mi pare sia della nostra minoranza.</p>
<p>Ad ogni modo, trovo doveroso riconoscere &#8211; mi associo anche alla proposta &#8211; condivido anche la proposta della Consigliera Beghin, in effetti è passata per ragioni di metodo, come ha sottolineato la Consigliera Rizzetto, ad ogni modo credo che sia doveroso riconoscere comunque il lavoro svolto finora dalla Presidente Degani e dall’Assessore Fecchio e soprattutto respingere tutte le affermazioni fatte da questi Sindaci, quelle che sono state relative a questa mozione, anche per l’inconsistenza e l’infondatezza delle ragioni delle loro lamentele. Perché relativamente al primo punto di questa mozione, al punto a), quando si parla di non competenza territoriale come ragione per non rientrare in questo piano previsto dal Governo e dagli Enti Locali, mi sembra una motivazione che non sta in piedi, dal momento che, piaccia o meno, siamo parte di una Repubblica che è unita, che si trova ad affrontare un’emergenza di cui nessuno è strettamente competente, ma per cui tutti, secondo una logica ovvia di solidarietà, devono sentirsi responsabili.</p>
<p>Al punto b), poi, la mancanza di requisiti economico-sociali, torno a dire che nell’accordo Governo-Enti Locali è detto esplicitamente che le risorse finanziarie non sono a carico dei Comuni, ma del Governo. Quindi anche questo dimostra come affermazioni di questo tipo e i Consiglieri della Lega che le portano in Consiglio, siano sostanzialmente strumentali. Grazie.</p>
<p>VALLOTTO Paolo – Presidente del Consiglio f.f.</p>
<p>Prego, Consigliere Centenaro.</p>
<p>CONSIGLIERE CENTENARO Giulio</p>
<p>Grazie Presidente. Le risposte alle domande sulla mozione che ha fatto la collega Consigliera le lascio al mio Capogruppo, io volevo fare un intervento in merito alla nostra mozione.</p>
<p>La mozione consiliare che abbiamo presentato, come Gruppo Lega Nord, che, precisiamo, non è in antitesi con l’altro suo stesso argomento, vuole semplicemente evidenziare un particolare disagio di alcuni Sindaci della Provincia di Padova appartenenti a varie formazioni politiche e pertanto non solo della Lega Nord, che non sono nelle condizioni di accogliere questi cosiddetti profughi per tutta una serie di motivazioni, che riteniamo condivisibili e che sono riportate nel documento che stiamo discutendo, riassumibile in reali problematiche organizzative ed economiche, queste ultime accentuate anche dalla profonda crisi economica internazionale che sta colpendo pesantemente anche il nostro Paese.</p>
<p>Pertanto, vogliamo ribadire la nostra vicinanza a quel territorio e a chi lo rappresenta più da vicino nelle varie Amministrazioni Comunali, senza nulla togliere a chi ha fatto scelte diverse nel pieno rispetto delle singole Autonomie Locali.</p>
<p>Ricordiamo che la particolare situazione è il frutto di questa famigerata guerra con la Libia, che la Lega Nord non ha condiviso pienamente, perché, come ha anche ricordato recentemente il Ministro dell’Interno Roberto Maroni, le bombe non sono mai intelligenti.</p>
<p>A questo punto, auspichiamo una veloce soluzione alla crisi libica e una svolta democratica dopo anni di totalitarismo, nella speranza che non ci sia una deriva fondamentalista di tipo islamico.</p>
<p>Volevamo anche ricordare che alcune decisioni stanno creando delle comprensibili tensioni sociali, in quanto i costi che la collettività deve sopportare per accogliere questi cosiddetti profughi vanno ben oltre le potenzialità di spesa delle nostre famiglie, che nella maggior parte dei casi deve riuscire ad arrivare a fine mese con meno di milleottocento Euro di stipendio, pagando mutui, rate, spese scolastiche e quant’altro.</p>
<p>Pertanto riteniamo che questo Consiglio Provinciale deve esprimere la solidarietà anche a quei Sindaci che, agendo per il bene dei loro cittadini, hanno manifestato contrarietà ad accogliere i cosiddetti profughi, ripeto, senza nulla togliere agli altri che hanno fatto scelte diverse, perché noi siamo per il rispetto delle singole decisioni territoriali. Grazie.</p>
<p>La presidenza della seduta del Consiglio è assunta dal Presidente del Consiglio Luisa Serato.</p>
<p>SERATO LUISA – Presidente del Consiglio</p>
<p>Va bene. Consigliere Giacon.</p>
<p>CONSIGLIERE GIACON Paolo</p>
<p>Grazie Presidente. Alcune considerazioni di carattere generale e poi vengo al testo della mozione e al destino.</p>
<p>Consigliere Centenaro, mi domando con che faccia ieri sera il Vicepresidente Marcato, e questa sera Lei, diciate che la Lega Nord è stata contraria all’intervento militare in Libia, quando mi risulta che i vostri parlamentari, ma in primis un certo Bitonci, una certa Signora Goisis e tanti altri, di fatto hanno votato a favore in Parlamento di questo provvedimento.</p>
<p>Allora, evidentemente avete qualche problema o a relazionarvi con i vostri rappresentanti a Roma, che forse non portano la voce della base o la voce del Nord, oppure non so che altro tipo di problemi abbiate. Evidentemente predicate bene e razzolate male. Non lo so, guardate, e mi interessa francamente poco.</p>
<p>Mi domando anche se l’aumento dell’Iva, delle tasse, delle imposte che il Governo Berlusconi-Bossi ha portato avanti e che tanto graverà sulle nostre famiglie e sulle nostre imprese, sia dovuto ai milioni di Euro spesi per l’assistenza ai profughi, o abbia ben altre motivazioni. Perché credo non sia necessario essere docenti di politica economica per rendersi conto che sono misure, che non sono state certo prese, perché il capitolo l’assistenza profughi clandestini è improvvisamente aumentato. Ben altre, Consigliere Centenaro, sono le motivazioni e la invito a riflettere su questo.</p>
<p>Vengo anche un po’ al senso di questa mozione, che è una mozione che non contiene particolari impegni di spesa, che non contiene particolari azioni che devono essere portate avanti ex novo, perché prontamente la Giunta, il Presidente, l’Assessore Fecchio le hanno portate avanti, intuendo che c’era stato un impegno da parte di tutta la comunità nazionale nell’accogliere queste persone e, guardate, accogliere non vuol dire chiudere gli occhi e perdonare, perché io sono il primo che dice che chi di queste persone viene trovata a delinquere, debba essere immediatamente punita ed espulsa per quello che ha fatto. Quindi accoglienza non vuol dire aprire le braccia senza vedere chi si accoglie. Assolutamente. È un altro senso l’accoglienza.</p>
<p>Dicevo, è una mozione che ha un significato e un carico tutto politico e, direi anche tutto morale, perché leggevo oggi su Il Gazzettino il Vicepresidente Marcato che diceva: “Per noi dire prima i Veneti è un dovere morale”. Io francamente sento, invece, che quello dell’accoglienza sia un dovere morale e che essere Veneti o essere Tunisini o essere Campani o essere Danesi, credo sia assolutamente indifferente rispetto al vero dovere morale dell’accoglienza. Peraltro ben testimoniato anche – ma qui non voglio entrare su questo argomento – ben testimoniato anche da quel messaggio cristiano di cui vi fate sempre portabandiera e portatori di valori. Perché, se non sbaglio, siete voi Signori della Lega Nord, che avete fatto la battaglia per le radici cristiane dell’Europa, siete voi che agli angoli delle strade distribuite i crocifissi, ma quando c’è poi da accogliere e da rimboccarsi le maniche, mi sembra che siete i primi a farvi indietro.</p>
<p>Dicevo, è una mozione a significato tutto politico e tutto morale, perché credo ci sia in questo momento in Veneto un confronto tra due modelli che si vogliono portare avanti, il modello di chi dice che vuole essere padrone a casa propria e il modello di chi vuole essere, invece, un ospite responsabile e cortese.</p>
<p>Io non voglio essere ricordato per essere stato un buon padrone a casa mia, ma per aver accolto con serietà, con responsabilità – il che naturalmente implica diritti e doveri per chi viene accolto – le persone che sono a casa mia.</p>
<p>Questi sono due i modelli diversi: il modello di chi apre la porta a chi ha bisogno ed il modello di chi chiude questa porta nei confronti di chi ha bisogno. Io preferisco essere ricordato come una persona che ha aperto la porta, non che l’ha chiusa, anche perché prima o poi potremmo essere noi a dover chiedere ad altri di aprire le porte e a farci aiutare e sostenere.</p>
<p>Ecco, quindi, il senso, politico e morale, di questa mozione, altro che “prima i Veneti è un dovere morale”. Prima l’accoglienza. L’accoglienza è un dovere morale per noi. Ma non perché siamo Veneti, ma perché siamo persone umane e ci relazioniamo con altre persone umane.</p>
<p>Chiudo questa parte di tipo generale e vengo, poi, al testo della mozione, perché ci tengo particolarmente e mi auguro che ci possa essere una larga convergenza da parte delle forze politiche nei confronti di questa mozione. E vorrei cogliere il suggerimento della Consigliera Beghin, con cui peraltro abbiamo anche già emendato parte di questa mozione, e riconoscere che effettivamente i punti, il secondo, il terzo e il quarto, sono probabilmente superati poi dall’attualità e dal progredire del tempo e dell’impegno di questa Amministrazione.</p>
<p>Leggevo sul giornale le dichiarazioni dell’Assessore Fecchio, che a fine settembre dovrebbe chiudere il centro di accoglienza che era stato allestito e che, credo, rimanga una nota di merito e una bella esperienza per questa nostra Amministrazione, non c’è dubbio.</p>
<p>Proprio per questo motivo mi sento di modificare, quindi, in corso d’opera la mozione, mantenendo esclusivamente il punto n. 1 del proprio deliberato, questo perché, come opposizione, ci teniamo a sottolineare le cose che vengono fatte bene da questa Amministrazione.</p>
<p>SERATO LUISA – Presidente del Consiglio</p>
<p>Io non ho fatto niente. Niente, non può più parlare Giacon, ma non perché lo dico io, sono le macchine che si rifiutano. Prego.</p>
<p>CONSIGLIERE GIACON Paolo</p>
<p>Grazie. No, ma ero in conclusione comunque, quindi tranquillizziamo le macchine.</p>
<p>SERATO LUISA – Presidente del Consiglio</p>
<p>Ecco, bene, vediamo se reggono. Prego.</p>
<p>CONSIGLIERE GIACON Paolo</p>
<p>Stavo dicendo, lasciando solamente il punto n. 1 nel deliberato, proprio per sottolineare il valore morale e politico di questa mozione e perché ci teniamo anche, come opposizione, tra tante polemiche, tra tante accuse, tra tanti indici che puntiamo sulle cose che non vanno bene, a porre l’accento, invece, sull’emergenza che è stata gestita – lo ripeto – con serietà e con responsabilità. Grazie.</p>
<p>SERATO LUISA – Presidente del Consiglio</p>
<p>Consigliere Giovannoni.</p>
<p>CONSIGLIERE GIOVANNONI Pietro</p>
<p>Signor Presidente, Signori Consiglieri, mai tante parole di falso perbenismo, di falsa bontà, io ricordo – ormai è passato – che l’Italia, Paese a forma di stivale con qualche isola magari vicino alla terra africana, si è trovata in prima linea con qualcosa di innaturale. Innaturale è la ricerca di immigrazione clandestina da parte di etnie tunisine e poi, via via, profughi libici, che magari libici non erano, ma di lavoratori sempre di etnie diverse che le bombe mandavano fuori.</p>
<p>Il problema non era un problema di accoglienza, Consigliere Giacon, il problema era che questi sceglievano una via, che non era un’autostrada, non era una ferrovia, era il mare e per la legge del mare, il nostro Paese, che ha grandi tradizioni marinare, ha speso, si è speso e si è prodigato, perché il mare non inghiottisse uomini, le donne e i bambini.</p>
<p>Purtroppo, magari qualche sciagurato scafista che ha guadagnato sui morti è andato in fondo al mare, però il nostro Paese, la nostra Marina si è prodigata e l’Europa, questa grande Europa che ci dice quante tasse dobbiamo mettere, che il nostro bilancio non va bene, che alla fine bisogna fare delle manovre, perché se no i mercati – che chissà cosa sono questi mercati – ci mandano a picco, non ci ha dato un minimo di supporto. Ce l’abbiamo fatta da soli e io ricordo gli avvenimenti, tanto per non ricordare robe che tutti sanno, di oggi e di ieri, in cui bande di Tunisini hanno messo a ferro e fuoco un pezzo del nostro stivale.</p>
<p>Quindi attenzione alla politica del buonismo, perché verso etnie e fedi diverse da quella cristiana probabilmente ritornano con degli interessi negativi, pertanto io sono vicino a tutti i Sindaci di ogni lembo del nostro Paese, che hanno avuto il coraggio di dire le cose come stanno, di non poter far fronte ad una ospitalità, perché anche i bilanci erano molto magri.</p>
<p>Quindi piena solidarietà e condivisione e anch’io mi sento Sindaco in questo frangente. Grazie.</p>
<p>SERATO LUISA – Presidente del Consiglio</p>
<p>Il Consigliere Beghin ha già fatto l’intervento prima, quindi, a rigore, io non potrei ridarle la parola, però Lei può sempre fare in questo caso la dichiarazione di voto a nome del Gruppo. Chiaramente se non ci sono altri interventi nella discussione.</p>
<p>Capogruppo Paiusco, prego.</p>
<p>CONSIGLIERE PAIUSCO Alessandro</p>
<p>Grazie Presidente. Sarò molto breve nell’intervento.</p>
<p>SERATO LUISA – Presidente del Consiglio</p>
<p>Siamo ancora in discussione con Lei.</p>
<p>CONSIGLIERE PAIUSCO Alessandro</p>
<p>Sì, va bene. Io credo che ci sia poco da dire, perché le dichiarazioni che arrivano da parte della minoranza, da più parti, verbalmente attaccano l’operato del Ministero, attaccano il Governo per una situazione di emergenza che si è trovato a gestire e dall’altra parte, invece, propongono, pur di avere un voto favorevole dall’altra parte, dal Pdl in questa maggioranza, propongono di togliere tutta quella parte che, secondo loro, diventa in questo momento anacronistica.</p>
<p>Io credo che il Pd e comunque l’Italia dei Valori, o comunque coloro che voteranno a favore della prima mozione riguardante l’accoglienza diffusa, se passerà, saranno finalmente riusciti nel loro tentativo di, magari solamente per questa sera su un voto puramente politico, dividere questa maggioranza. Ma questa maggioranza domani mattina non avrà alcun tipo di ripercussione per quanto riguarda le collaborazioni amministrative, che continuiamo ad avere come Lega e Pdl. Quindi sono posizioni puramente politiche.</p>
<p>Si era partiti a suo tempo, ricordo, con un testo in cui molto prima del deliberato si parlava, da Zaia al Governatore, si facevano riferimenti ai Ministeri, in un primo passaggio è stata tolta questa parte, adesso questa mozione viene di fatto svuotata.</p>
<p>La Lega riconosce il lavoro che è stato fatto dall’Amministrazione Provinciale, perché altrimenti non sarebbe stato fatto, se la Lega avesse detto di no, Consigliere Giacon. Glielo posso assicurare.</p>
<p>Però nello stesso tempo, passando alla seconda mozione, vi ricordo che abbiamo il dovere di garantire le perplessità e le necessità che i Sindaci hanno. Qui dentro ci sono dei Sindaci che magari sulla carta non hanno firmato nessun documento, ma posso garantire che in quei giorni, se Lei li avvicinava, sicuramente le dicevano: guarda, non so cosa succede domani, devo accettare questa specie di situazione, devo cercare di darmi da fare per riuscire a gestire questa emergenza, perché una parte magari della mia maggioranza mi chiede di farlo. Questi sono i problemi.</p>
<p>Da altre parti, invece, abbiamo Sindaci che effettivamente, di fatto, hanno deciso di vedere quali sono i problemi, che non sono semplicemente legati al periodo di permanenza, sono molti altri all’interno di un Comune.</p>
<p>Quindi noi voteremo contro la prima mozione, perché è una mozione puramente politica, con l’intento chiaro, domani magari qualcuno uscirà sui giornali dicendo “Lega e Pdl spaccate a Padova in Provincia”, noi sinceramente non ci interessiamo di questi argomenti, perché Le ripeto che sulle questioni amministrative, quelle per cui siamo stati eletti, continueremo il buon rapporto che abbiamo avuto e non ci sarà mozione della minoranza che ci dividerà e che non ci permetterà di lavorare insieme. Mentre voteremo a favore alla mozione di sostegno ai Sindaci, perché questo è un dato di fatto reale.</p>
<p>Sono problematiche reali che i primi cittadini si sono trovati ad affrontare e su richiesta delle popolazioni, dei loro abitanti, su pressione dei propri cittadini, vedendo che tutti i giorni probabilmente in questo periodo più che profughi, ricevono cittadini che fino a qualche anno fa non avevano nessun tipo di necessità economica, hanno deciso di dire no a questo tipo di accoglienza.</p>
<p>SERATO LUISA – Presidente del Consiglio</p>
<p>Se non ci sono altri interventi, passiamo alla dichiarazione di voto sull’ordine del giorno di cui al punto numero 8. Consigliera Beghin, fa la dichiarazione di voto per il Pdl. Prego.</p>
<p>CONSIGLIERE BEGHIN Bianca</p>
<p>Grazie Presidente. Il Pdl voterà a favore della prima mozione, perché noi ci riconosciamo nell’impegno profuso da questa Provincia nella persona della Presidente Degani e dell’Assessore Mauro Fecchio, si sono impegnati notevolmente in questo progetto, hanno risposto positivamente ad una richiesta di collaborazione, che era dovuta, era dovuta perché esisteva un accordo a livello nazionale firmato da più parti, dall’ANCI, dall’UPI, dalla Conferenza delle Regioni, dallo stesso Ministro dell’Interno Maroni, sicché era doveroso rispondere in modo positivo ad una richiesta che arrivava dal Governo nazionale, sicché, tolti gli altri punti, che purtroppo sono ormai superati, noi ci ritroviamo e voteremo a favore di questa mozione.</p>
<p>SERATO LUISA – Presidente del Consiglio</p>
<p>Va bene. Consigliere Giacon.</p>
<p>CONSIGLIERE GIACON Paolo</p>
<p>Grazie Presidente. Solamente sulla prima mozione, vero Presidente, la dichiarazione?</p>
<p>SERATO LUISA – Presidente del Consiglio</p>
<p>Certo, siamo alla mozione di cui al punto n. 8.</p>
<p>CONSIGLIERE GIACON Paolo</p>
<p>Sono soddisfatto naturalmente della convergenza e il voto del Partito Democratico sarà naturalmente compatto, unitario a favore della mozione e quindi, complimentandoci ancora una volta con il lavoro di questa Amministrazione.</p>
<p>Lancio solo un messaggio alla Lega Nord: guardate che con il vostro voto contrario a questa mozione non votate contro Giacon o contro il Pdl o contro altri, l’unico contro cui votate in maniera contraria è il vostro Ministro Maroni, che è stato quello che ha ideato e concretizzato l’accoglienza diffusa sul territorio.</p>
<p>SERATO LUISA – Presidente del Consiglio</p>
<p>Consiglieri, buoni.</p>
<p>Consigliere Di Napoli.</p>
<p>CONSIGLIERE DI NAPOLI Sabrina</p>
<p>Grazie Presidente. Anche noi dell’Italia dei Valori ringraziando la Presidente Degani e l’Assessore Fecchio, che tanto si sono spesi nei momenti di emergenza che hanno visto compatte le forze politiche responsabili del nostro territorio, dichiariamo il nostro voto favorevole alla mozione.</p>
<p>SERATO LUISA – Presidente del Consiglio</p>
<p>Consigliere Paiusco.</p>
<p>CONSIGLIERE PAIUSCO Alessandro</p>
<p>Grazie Presidente. Noi voteremo contro per i motivi dichiarati prima e permettetemi di fare un piccolissimo passaggio, visto che ci si riempie la bocca sulle responsabilità del Governo italiano.</p>
<p>Io vorrei guardare un attimino un po’ più in là. Ci sono delle responsabilità anche, credo, sulla gestione europea della questione profughi, perché siamo Europei quando si decide di pagare, di entrare pagando in questa situazione. Io prima ho trovato un librettino all’entrata, vi leggo semplicemente cinque righe – mi dia il permesso, Presidente, velocemente – “Perché sia possibile godere appieno di queste libertà, libertà di circolazione e di vivere, l’Unione Europea deve gestire efficacemente le sue frontiere esterne. Le sue autorità giudiziarie e le sue forze di Polizia devono, inoltre, operare in stretta collaborazione per assicurare che in qualsiasi Paese dell’Unione Europea i cittadini europei godano della stessa protezione dalla criminalità, abbiano lo stesso accesso alla giustizia e possano esercitare pienamente i loro diritti”.</p>
<p>Invece questa settimana, guardando i Tg nazionali, vedo due grandi Capi di Stato europei, accolti come trionfatori, quando i loro aerei si erano già levati in volo per bombardare a suo tempo la Libia e la risoluzione Nato doveva ancora essere votata. Anche per questi motivi noi votiamo contro a questo tipo di mozione.</p>
<p>SERATO LUISA – Presidente del Consiglio</p>
<p>Altre dichiarazioni di voto? Dichiaro aperta la votazione.</p>
<p>Non avendo alcun altro Consigliere chiesto di parlare, il Presidente del Consiglio dichiara chiusa la discussione e mette ai voti l’ordine del giorno.</p>
<p>Il Consiglio effettua la votazione palese con il sistema di votazione elettronico, votazione che dà il seguente risultato accertato dal Presidente del Consiglio con l’assistenza degli scrutatori.</p>
<p>Presenti 31</p>
<p>Votanti 26</p>
<p>Non Votanti 4 (Degani, Faggion, Muraro, Serato)</p>
<p>Favorevoli 18</p>
<p>Contrari 8 (Basso, Cavinato, Centenaro, Draghi, Giovannoni, Paiusco, Spigarolo, Vallotto</p>
<p>Astenuti 1 (Carolo)</p>
<p>Il Consiglio approva l’ordine del giorno.</p>
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		<title>LEGA NORD SPRECONA, PD ALL’ATTACCO: “CHIUDERE OPPURE RILANCIARE SERIAMENTE l’AGENZIA PROVINCIALE PER L’ENERGIA.&#8221;</title>
		<link>http://provinciapd.wordpress.com/2011/06/29/lega-nord-sprecona-pd-all%e2%80%99attacco-%e2%80%9cchiudere-oppure-rilanciare-seriamente-l%e2%80%99agenzia-provinciale-per-l%e2%80%99energia/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 13:43:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>provinciapd</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[  PER ORA E’ STATA UN ENTE INUTILE”. Presentato un dossier con i costi, le consulenze, le spese di pubblicita’ ed i progetti inutili.  Padova 11 maggio 2011 – Il rapporto consiglieri di amministrazione/ dipendenti e’ di 3 a 1: ovvero i due unici dipendenti dell’Agenzia Provinciale per l’Energia sono guidati da un consiglio di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=provinciapd.wordpress.com&amp;blog=8336620&amp;post=793&amp;subd=provinciapd&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong> </p>
<p><strong>PER ORA E’ STATA UN ENTE INUTILE”</strong><em>. Presentato un dossier con i costi, le consulenze, le spese di pubblicita’ ed i progetti inutili.</em></p>
<p><a href="http://provinciapd.files.wordpress.com/2011/06/8lcalaan0rca1ue2ylcas5hkhgca9pfrsoca71in2wcah2f3q1castniudcaux6a1yca944yguca151xofca02imbncadywcq9cav28gzvcaiepzqeca2xyuqyca03rjmhcarvoe3acaplfi3rca6ahlk5.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-794" title="" src="http://provinciapd.files.wordpress.com/2011/06/8lcalaan0rca1ue2ylcas5hkhgca9pfrsoca71in2wcah2f3q1castniudcaux6a1yca944yguca151xofca02imbncadywcq9cav28gzvcaiepzqeca2xyuqyca03rjmhcarvoe3acaplfi3rca6ahlk5.jpg?w=450" alt=""   /></a> Padova 11 maggio 2011 – Il rapporto consiglieri di amministrazione/ dipendenti e’ di 3 a 1: ovvero i due unici dipendenti dell’Agenzia Provinciale per l’Energia sono guidati da un consiglio di amministrazione di ben 6 membri, presieduto dal vicepresidente della Provincia di Padova, Roberto Marcato, esponente di spicco della Lega Nord. Paradossi ed assurdita’ della politica e della piccola casta che governa la Provincia di Padova. Una situazione che farebbe gola per la nuova edizione del best seller di Stella o Rizzo o che potrebbe vedere presto un inviato di Striscia la Notizia fare il suo ingresso negli uffici di Palazzo Santo Stefano.<span id="more-793"></span></p>
<p>“Una casta che questa volta ha un ben preciso colore, quello verde:  questi paradossi sono voluti e sostenuti dalla Lega Nord e costano al contribuente oltre 300.000 euro l’anno”, puntualizzano Stefano Peraro, capogruppo UDC in Consiglio Provinciale e Paolo Giacon, consigliere provinciale del Partito Democratico che hanno presentato un dossier contenente i costi, le spese, le consulenze ed i magri risultati realizzati fino ad oggi dall’Agenzia.</p>
<p>La Provincia di Padova ha istituito l’Agenzia nel gennaio 2007 per promuovere lo sviluppo dell’attivita’ di ricerca di base ed applicata, di formazione, informazione ed educazione in materia ambientale e sull’inquinamento, oltre che sul risparmio energetico e sulla produzione ed utilizzo di energie alternative. “Un nobile obiettivo – commentano i consiglieri di minoranza – l’Agenzia, tuttavia in quattro anni hanno ha prodotto ben poco: 3 convegni ed un piano energetico provinciale elaborato da consulenti esterni e privo di linee strategiche e priorita’. Si tratta di una scatola vuota che e’ opportuno chiudere, eliminando il consiglio di amministrazione ed assorbendo il personale nel Settore Ambiente della Provincia che potrebbe aprire uno sportello provinciale Energia con le stesse funzioni dell’Agenzia e minori costi”.</p>
<p>“Premettiamo che abbiamo grande stima del personale  che ha lavorato con grande passione e professionalita’, ma la gestione politica e strategica della presidenza e degli amministratori dell’agenzia in questi 4 anni lasciano molto a desiderare. Prendiamo ad esempio il bilancio 2011. L’Agenzia spende 120.000 euro in pubblicità e convegnistica, 95.000 euro per il personale (il direttore ed un impiegata), 14.000 euro per consulenze contabili esterne e compenso amministratori. Sono oltre 230.000 euro in totale. Appena 35.000 euro vengono spesi per gli incentivi installazione impianti e 40.000 euro per la realizzazione di progetti europei. Gran parte delle risorse viene dunque assorbito da consulenze e comunicazione esterne. Tutto fumo e niente arrosto: per altro non possiamo ricordare come tutte le spese siano coperte dal contributo che ogni anno la Provincia di Padova eroga all’agenzia.”</p>
<p>Vediamo in dettaglio i costi sostenuti negli esercizi successivi e quelli programmati:</p>
<p>2008: 224.000 euro</p>
<p>2009: 319.000 euro</p>
<p>2010: 310.000 euro</p>
<p>2011: 320.000 euro (costi previsti)</p>
<p>2012: 333.000 euro (costi previsti)</p>
<p>2013: 333.000 (costi previsti)</p>
<p>Dall’elenco si evince come le spese nel corso degli anni siano aumentate ed aumenteranno: “ Una situazione in completa contro tendenza rispetto alle richieste dei ministri Brunetta e Tremonti che chiedono alle societa’ pubbliche di risparmiare e contenere i costi.” Affermano i consiglieri di minoranza.</p>
<p>“Non parliamo poi dei progetti messi in cantiere, alcuni dei quali inutili e lontani dalla realta’. &#8211; proseguono Giacon e Peraro &#8211;  Prendiamo ad esempio in considerazione il progetto per l’estrazione di ammoniaca dalle biomasse di origine animale ed in particolare di pollina. Non riusciamo a capire come mai il consigliere regionale Bozza (LN) e l’onorevole Goisis (LN) siano contrari agli impianti di pollina, mentre l’Agenzia Provinciale guidata da Marcato (LN) mette in campo proprio un progetto sulle biomasse di pollina.</p>
<p>Consideriamo il progetto di gruppo di acquisto fotovoltaico artigiano. Forse l’Agenzia non e’ a conoscenza che gli artigiani e le loro associazioni si sono ormai da lungo tempo auto organizzati e non hanno certo bisogno di un intervento esterno. O il progetto di sensibilizzazione degli amministratori di condominio sul risparmio energetico. Un progetto che forse sarebbe stato rilevante dieci o quindici anni fa, non certo nell’anno 2011 in cui non solo amministratori, ma anche condomini sono bene a conoscenza di vantaggi e potenzialita’ del fotovoltaico e dell’efficienza energetica.”</p>
<p>Spese eccessive, progetti inutili, una governance pletorica, inutile ed inefficace. Ecco dunque l’aut aut a Marcato e alla Lega Nord da parte di PD e UDC: “A questo punto o si rilancia seriamente l’Agenzia con progetti concreti ed una gestione piu’ oculata delle risorse oppure venga chiusa immediatamente. I cittadini padovani non possono tollerare la presenza di enti inutili o di gestioni che portano magri risultati.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/provinciapd.wordpress.com/793/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/provinciapd.wordpress.com/793/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/provinciapd.wordpress.com/793/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/provinciapd.wordpress.com/793/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/provinciapd.wordpress.com/793/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/provinciapd.wordpress.com/793/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/provinciapd.wordpress.com/793/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/provinciapd.wordpress.com/793/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/provinciapd.wordpress.com/793/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/provinciapd.wordpress.com/793/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/provinciapd.wordpress.com/793/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/provinciapd.wordpress.com/793/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/provinciapd.wordpress.com/793/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/provinciapd.wordpress.com/793/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=provinciapd.wordpress.com&amp;blog=8336620&amp;post=793&amp;subd=provinciapd&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>ALLUVIONE, MOZIONE IN PROVINCIA: BERLUSCONI E ZAIA MANTENGANO LE PROMESSE E NON PRENDANO IN GIRO GLI ALLUVIONATI</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 13:39:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>provinciapd</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Premesso che nei giorni successivi alla tremenda alluvione del novembre 2010, che ha devastato case ed imprese del Veneto, lasciando intere famiglie in grave difficolta’ ed obbligando le imprese a sostenere costi straordinari per ritornare ad essere produttive in breve tempo, il Governo aveva assicurato al Veneto lo stanziamento di una cifra pari a 300 [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=provinciapd.wordpress.com&amp;blog=8336620&amp;post=788&amp;subd=provinciapd&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://provinciapd.files.wordpress.com/2011/06/4yca0j9lo0caa5sed3ca7ain1scals29dzcagh4lbacay118myca6rplugca1l70p2ca4foh4ycak9sxpxcahjziifcapvb4tvca7yld8qca34yjm8caeig236ca4nbk0kca2mrwsccahdrwb2cas508ce1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-790" title="" src="http://provinciapd.files.wordpress.com/2011/06/4yca0j9lo0caa5sed3ca7ain1scals29dzcagh4lbacay118myca6rplugca1l70p2ca4foh4ycak9sxpxcahjziifcapvb4tvca7yld8qca34yjm8caeig236ca4nbk0kca2mrwsccahdrwb2cas508ce1.jpg?w=450" alt=""   /></a></p>
<p>Premesso che</p>
<p>nei giorni successivi alla tremenda alluvione del novembre 2010, che ha devastato case ed imprese del Veneto, lasciando intere famiglie in grave difficolta’ ed obbligando le imprese a sostenere costi straordinari per ritornare ad essere produttive in breve tempo, il Governo aveva assicurato al Veneto lo stanziamento di una cifra pari a 300 milioni di euro per il rimborso degli ingenti danni subiti<span id="more-788"></span></p>
<p>Presa visione del recente decreto (25 maggio) del presidente del Consiglio dei Ministri che di concerto con il commissario straordinario Luca Zaia, e contrariamente a quanto promesso limita le risorse per i rimborsi ad euro 150 milioni, destinando i rimanenti 150 milioni per la realizzazione di opere contro il dissesto idrogeologico</p>
<p>Constatato che con il nuovo riparto dei fondi alcune famiglie ed aziende non riceveranno un rimborso completo, perche’ i 150 milioni di euro risultano inferiori alle richieste pervenute, e che cio’ si configura non solo come un ulteriore danno per famiglie ed imprese della provincia di Padova, ma anche come un tradimento di quanto e’ stato promesso,</p>
<p><strong>il Consiglio Provinciale di Padova</strong></p>
<p>-          Impegna la Giunta a contattare immediatamente il commissario governativo ed il governo al fine di destinare ai rimborsi una somma maggiore di 150 milioni di euro, in grado di coprire le richieste di rimborso reali che sono pervenute</p>
<p>-          Impegna la Giunta a richiedere che solo la eventuale cifra residua venga impegnata in opere di prevenzione del dissesto idrogeologico e sistemazione del territorio danneggiato dall’alluvione</p>
<p>-          Ribadisce l’importanza strategica di tali opere ed invita il Governo regionale e nazionale a reperire ulteriori fondi per la loro realizzazione, senza utilizzare i fondi destinati ai rimborsi di famiglie ed imprese</p>
<p>-          Impegna la Giunta a sensibilizzare i ministri padovani e veneti, i parlamentari padovani e veneti di ogni schieramento affinche’ vengano mantenute le promesse originarie ed i cittadini e le imprese non vengano presi in giro da promesse non mantenute.</p>
<p>Paolo Giacon</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/provinciapd.wordpress.com/788/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/provinciapd.wordpress.com/788/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/provinciapd.wordpress.com/788/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/provinciapd.wordpress.com/788/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/provinciapd.wordpress.com/788/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/provinciapd.wordpress.com/788/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/provinciapd.wordpress.com/788/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/provinciapd.wordpress.com/788/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/provinciapd.wordpress.com/788/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/provinciapd.wordpress.com/788/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/provinciapd.wordpress.com/788/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/provinciapd.wordpress.com/788/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/provinciapd.wordpress.com/788/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/provinciapd.wordpress.com/788/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=provinciapd.wordpress.com&amp;blog=8336620&amp;post=788&amp;subd=provinciapd&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>QUALE FUTURO PER FINSER?</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 13:11:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>provinciapd</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Discussione e votazione sul nuovo assetto di Finser s.p.a e sulle nuove modalità di rapporto tra l&#8217;ente Provincia di Padova e la società Finser s.p.a &#160; &#160; clicca qui per visualizzare la delibera e il dibattito<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=provinciapd.wordpress.com&amp;blog=8336620&amp;post=774&amp;subd=provinciapd&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://provinciapd.files.wordpress.com/2011/06/att.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-775" title="" src="http://provinciapd.files.wordpress.com/2011/06/att.jpg?w=150&#038;h=95" alt="" width="150" height="95" /></a>Discussione e votazione sul nuovo assetto di Finser s.p.a e sulle nuove modalità di rapporto tra l&#8217;ente Provincia di Padova e la società Finser s.p.a</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://provinciapd.files.wordpress.com/2011/06/delc0031-11c3.pdf">clicca qui per visualizzare la delibera e il dibattito</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/provinciapd.wordpress.com/774/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/provinciapd.wordpress.com/774/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/provinciapd.wordpress.com/774/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/provinciapd.wordpress.com/774/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/provinciapd.wordpress.com/774/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/provinciapd.wordpress.com/774/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/provinciapd.wordpress.com/774/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/provinciapd.wordpress.com/774/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/provinciapd.wordpress.com/774/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/provinciapd.wordpress.com/774/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/provinciapd.wordpress.com/774/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/provinciapd.wordpress.com/774/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/provinciapd.wordpress.com/774/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/provinciapd.wordpress.com/774/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=provinciapd.wordpress.com&amp;blog=8336620&amp;post=774&amp;subd=provinciapd&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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