ORDINE DEL GIORNO PER IMPEGNARE LA PROVINCIA DI PADOVA: GLI ENTI LOCALI METTANO IN PRATICA IL PROGETTO DI ACCOGLIENZA DIFFUSA, COORDINATI DALLA REGIONE VENETO PER DARE ADEGUATA ASSISTENZA AI PROFUGHI ACCOLTI DAL GOVERNO SUL SUOLO ITALIANO
Premesso che i recenti movimenti politici e rivoluzionari che hanno caratterizzato alcuni Paesi del Nord Africa hanno portato in alcuni casi ad un radicale e repentino cambiamento sociale e politico dei paesi della sponda Sud del Mediterraneo ed in altri casi a situazioni di difficile e lunga guerra civile, aumentando da una parte il numero dei profughi e limitando dall’altra il necessario controllo delle coste da parte del personale di polizia e militare dei Paesi del NordAfrica,
Si sono verificate sostanzialmente due ondate di sbarchi: la prima caratterizzata da giovani tunisini in cerca di fortuna che desideravano per la maggior parte transitare nel nostro Paese in vista di ulteriori destinazioni in Europa: la seconda caratterizzata dai profughi della guerra di Libia e dai profughi delle guerre civili dimenticate che purtroppo funestano il continente africano i quali sono venuti a conoscenza di una maggiore facilita’ nelle operazioni di imbarco e sbarco nel nostro Paese
Preso atto dell’accordo Governo Enti Locali firmato il 30 marzo in cui si parla di “uno sforzo comune e condiviso fra Governo Regioni ed Autonomie Locali e un impegno coerente di solidarieta’ che riguarda tutto il Paese e l’intero sistema istituzionale” e di una equa distribuzione dei profughi in tutte le regioni italiane tranne l’Abruzzo (“Il Governo si impegna ad assicurare un criterio di equa e sostenibile attribuzione degli immigrati che risultassero clandestini in tutto il territorio nazionale”)
Sottolineato che nel medesimo accordo si legge che “le risorse finanziarie necessarie a gestire la situazione emergenziale sono totalmente a carico del Governo”
Precisato che tale accordo e’ stato firmato dal ANCI, UPI, dal Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, dal ministro Fitto e dal Ministro dell’Interno Roberto Maroni,
Preso atto del nuovo accordo Governo – Enti Locali, firmato in data 6 aprile (Cabina di regia della conferenza unificata) in cui si ribadisce che “tutte le Istituzioni della Repubblica si impegnano responsabilmente ad affrontare questa emergenza umanitaria con spirito di leale collaborazione e di solidarieta’. Cio’ impegna tutti i livelli della Repubblica ad essere coerenti a questa scelta politica”.
Sottolineato che tale accordo incarica la Protezione Civile nazionale e regionale di fornire un quadro aggiornato e costante delle presenze regionali
Precisato che tale accordo richiede l’adozione del modello dell’accoglienza diffusa sull’intero territorio nazionale, che consente di superare l’attuale gestione degli immigrati irregolari,
Ricordando dunque che il Governo chiede alle Regioni e ai Comuni di adottare tale modello di accoglienza diffusa che prevede l’assegnazione di piccoli nuclei ai comuni del territorio e che le spese per l’assistenza sono completamente a carico del Governo
guardando con favore alla mobilitazione generale delle Caritas territoriali e di alcune associazioni laiche e cattoliche e di alcuni Comuni per garantire la prima assistenza ai profughi che sono oggetto di trasferimento nella nostra regione e nel territorio della Provincia
Accogliendo gli appelli lanciati da numerosi vescovi del Veneto (Verona, Padova, Treviso), in linea con il forte messaggio di accoglienza e di solidarieta’ lanciato dal Pontefice nella sua recente visita presso le terre di San Marco,
il Consiglio Provinciale di Padova
1) Riconosce l’impegno e le positive iniziative intraprese dal presidente Degani e dall’assessore Fecchio per la gestione dell’emergenza profughi
2) Invita la Giunta e tutta la struttura dell’Ente a continuare a fornire la massima collaborazione con il commissario regionale, le prefetture, il Governo, la Regione, le associazioni ed i comuni al fine di garantire la piena attuazione degli accordi del 30 marzo e del 6 aprile per l’attuazione di un piano completo di accoglienza diffusa dei profughi
3) Invita i Comuni del territorio provinciale a mettere in pratica i comuni valori di accoglienza e di solidarieta’ che da sempre hanno caratterizzato il nostro territorio e le nostre comunita’, compatibilmente con le disponibilità logistiche ed economiche dei Comuni stessi
4) chiede che il testo di tale mozione venga inviato a cura della Segreteria dell’Ente a tutti i sindaci dei comuni della provincia di Padova.
Il Presidente del Consiglio apre, quindi, la discussione.
SERATO LUISA – Presidente del Consiglio
Passiamo al punto numero 8, ordine del giorno di indirizzo: “Gli Enti Locali mettano in pratica il progetto di accoglienza diffusa, supportati dalla Regione Veneto per fare adeguata assistenza ai profughi accolti dal Governo sul suolo italiano – Impegno della Provincia di Padova e richieste alla Regione Veneto, al Governo e ai Comuni del territorio provinciale”. Il primo firmatario è il Consigliere Giacon.
Non ha il testo. Glielo prestiamo. Solo per rinfrescarci la memoria, a Lei la parola per l’illustrazione.
CONSIGLIERE GIACON Paolo
Grazie Presidente. Di solito sono abituato a presentare mozioni e documenti per sottolineare gli errori e i problemi di questa Amministrazione, in particolar modo del Presidente Degani, che ha la maggior responsabilità. Questa mozione, al contrario, è stata invece presentata con lo scopo di incoraggiare il Presidente e sottolineare – lo dico davvero senza ironia, con grande onestà – sottolineare le iniziative serie e lodevoli che questa Amministrazione ha portato avanti per mettere in pratica l’accordo Stato-Regioni in riferimento alla gestione dell’emergenza profughi che c’è stata. Quindi questo è stato lo spirito con cui abbiamo presentato questa mozione, ne ridò lettura.
Nelle premesse la mozione ricorda i movimenti politici e rivoluzionari del Nord Africa, ricorda le due ondate di sbarchi che ci sono stati nell’Italia meridionale, rammenta l’accordo del 30 marzo Governo-Enti Locali, naturalmente Governo Berlusconi, Ministro dell’Interno Maroni, Enti Locali Governatore Zaia, firmato il 30 marzo, in cui si parla di uno sforzo comune e condiviso tra Governo, Regioni ed Autonomie Locali ed un impegno coerente di solidarietà che riguarda tutto il Paese e l’intero sistema istituzionale. Ancora si legge: “Il Governo si impegna ad assicurare un criterio di equa e sostenibile attribuzione degli immigrati, che risultassero clandestini in tutto il territorio nazionale”.
Sottolineato che nel medesimo accordo si legge che le risorse finanziarie necessarie a gestire la situazione emergenziale sono a carico del Governo; precisato che questo accordo, che è stato poi portato avanti e realizzato da questa Amministrazione e firmato da ANCI, UPI, dal Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, in rappresentanza di tutti i Governatori regionali, dal Ministro Fitto e dal Ministro dell’Interno Maroni, in data 6 aprile c’è stato un nuovo protocollo d’intesa tra gli Enti Locali ed il Governo, in cui si legge: “Tutte le istituzioni della Repubblica si impegnano responsabilmente ad affrontare questa emergenza umanitaria con spirito di leale collaborazione e di solidarietà, ciò impegna tutti i livelli della Repubblica ad essere coerenti con questa scelta politica”; sottolineato che la Protezione Civile veniva incaricata – naturalmente nazionale, regionale e locale – di prestare assistenza a questi immigrati che erano sbarcati sul nostro territorio, questo secondo il modello dell’accoglienza diffusa, che è un modello che non ha inventato la Sinistra Comunista, che non è stato inventato dai soviet, ma che è stato voluto dal Ministro dell’Interno insieme ai tecnici del Ministero e direi che ha consentito, anche in maniera seria e responsabile, il superamento dell’emergenza immigrati e guardando ancora la mozione che fa riferimento alla mobilitazione che c’è stata da parte dell’associazionismo, dei Comuni, delle Caritas, che in altri luoghi di questo Paese, devo dire anche in tante parti della nostra Regione, della nostra Provincia hanno fatto a gara ancora una volta per sostenere chi era in difficoltà, indipendentemente dal colore della pelle e dalla provenienza geografica, accogliendo gli appelli lanciati dai vescovi.
Ecco che vengo al deliberato della mozione: il Consiglio Provinciale di Padova: 1) riconosce l’impegno e le positive iniziative intraprese dal Presidente Degani e dall’Assessore Fecchio per la gestione dell’emergenza profughi; 2) invita la Giunta e la struttura dell’Ente a continuare a fornire la massima collaborazione con il Commissario Regionale, le Prefetture, il Governo, la Regione, le Associazioni e i Comuni al fine di garantire la piena attuazione degli accordi del 30 marzo e del 6 aprile per l’attuazione di un piano di accoglienza diffusa; 3) invita i Comuni a mettere in pratica i comuni valori di accoglienza e di solidarietà che da sempre hanno caratterizzato il nostro territorio e le nostre comunità, compatibilmente con le disponibilità logistiche ed economiche dei Comuni stessi; 4) chiede infine che il testo di tale mozione venga inviato, a cura della Segreteria, a tutti i Sindaci dei Comuni della Provincia di Padova.
Chiudo la presentazione della mozione semplicemente sottolineando come ancora una volta la mozione è stata presentata in maniera tempestiva, quando effettivamente bisognava gestire l’emergenza e ci troviamo con mesi di ritardo a discuterla. Grazie.
SERATO LUISA – Presidente del Consiglio
Va bene Consigliere.
Sentite, vedo adesso sull’ordine del giorno che la mozione successiva è di fatto omogenea per argomento, nel senso che è quella relativa alla solidarietà ai Sindaci che hanno espresso netta contrarietà all’accoglienza di immigrati irregolari, eccetera.
Ora – scusate Consiglieri, mi ascoltate un attimo – volevo suggerire di fare esattamente quello che abbiamo fatto per i due punti precedenti, quello di fare un’unica discussione e ovviamente le votazioni diverse. Cosa dite, potrebbe essere un’idea? Qualcuno si oppone a questo suggerimento? No.
Chiedo al Consigliere Centenaro di illustrare anche la successiva, così poi procediamo ad un’unica discussione e poi a due votazioni separate.
Non ritenete di illustrare? Illustra il Capogruppo?
Va bene. Capogruppo Paiusco, prego.
Non ho capito, Consigliere Nibale. Dica. L’emendamento a cosa?
Ma è già stato illustrato?
Noi agli atti non abbiamo alcun emendamento. Nella nostra. Scusate, il testo che voi avete avuto con la convocazione è già emendato, perché è un autoemendamento in pratica del proponente e quindi il testo è proprio quello definitivo che ha già recepito l’emendamento. D’accordo? A posto. Adesso e passiamo la parola al Consigliere Paiusco, che ci illustra, invece, l’altra mozione.
CONSIGLIERE PAIUSCO Alessandro
Grazie Presidente. Dò lettura della mozione, così come presentata, poi viene messa in discussione.
SERATO LUISA – Presidente del Consiglio
Va bene.
CONSIGLIERE PAIUSCO Alessandro
Premesso che i Sindaci del Distretto di Protezione Civile Alta Padovana, e precisamente quelli dei Comuni di Cittadella, Fontaniva, San Giorgio in Bosco, San Martino di Lupari, Carmignano di Brenta, Grantorto, San Pietro in Gu, Galliera Veneta, Campo San Martino, Tombolo e il Vice Sindaco di Gazzo hanno sottoscritto all’unanimità, in data 30 maggio 2011, un documento con il quale si esprime netta contrarietà all’accoglienza di immigrati, irregolari e profughi, nei territori comunali con le seguenti motivazioni: non competenza territoriale, mancanza di requisiti economico-sociali, non essendo i Comuni interessati dotati di mezzi e strutture idonee alla gestione di queste problematiche e criticità, carenza di risorse umane adeguate e sufficienti a sostenere il fenomeno, concreta ed assoluta incertezza sulla gestione complessiva del fenomeno, soprattutto per quanto concerne l’eventuale post accoglienza;; considerato che molti altri Sindaci della Provincia di Padova hanno espresso in varie occasioni le stesse titubanze ad accogliere immigrati irregolari e profughi per le stesse motivazioni citate nelle premesse; che si andrebbe a creare una situazione di ingiustizia sociale nei confronti di Italiani a vantaggio di stranieri, visto e considerato anche il difficile periodo economico che stiamo attraversando; che il Governo Italiano sembra propenso ad archiviare in Veneto l’ospitalità diffusa nei confronti dei profughi, concentrando gli arrivi nei centri di accoglienza richiedenti asilo, i cosiddetti CARA, riflettendo così il pensiero del Governatore del Veneto, Luca Zaia, che aveva scelto di stare con i Sindaci di fronte all’obiezione di spalmare gli arrivi nel territorio, il Consiglio Provinciale delibera di esprimere piena e totale solidarietà a quelle Amministrazioni Comunali della Provincia di Padova, che hanno manifestato la contrarietà ad accogliere immigrati irregolari e profughi per le motivazioni citate in premessa.
SERATO LUISA – Presidente del Consiglio
Perfetto, illustrati l’ordine del giorno e la mozione, adesso procediamo alla discussione unica.
Primo iscritto a parlare il Consigliere Beghin.
CONSIGLIERE BEGHIN Bianca
Grazie Presidente. Consigliere Giacon, ritengo che questa mozione sia in parte superata, a parte il primo punto in cui tutti noi riconosciamo l’impegno dato dalla nostra Presidente Degani e dall’Assessore Fecchio, gli altri punti, per il punto n. 2 ormai siamo avanti con i discorsi, il Presidente Zaia ha già nominato il Commissario, i soldi dal punto di vista economico, sono già arrivati dal Governo nazionale; il punto n. 3 lo stesso, perché anche qui i Comuni che volevano aderire, hanno già aderito e si sono già dichiarati disponibili ad accogliere questi profughi.
Ci siamo consultati in questo momento, cioè questa aveva un senso tempo addietro, adesso attualmente, come sono andate avanti le cose, riteniamo che non abbia più senso e vi invitiamo di toglierla, di ritirarla, perché per noi potrebbe essere positivo soltanto il primo punto all’ordine del giorno.
SERATO LUISA – Presidente del Consiglio
Consigliere Di Napoli.
CONSIGLIERE DI NAPOLI Sabrina
Grazie Presidente, ma forse è meglio se,
SERATO LUISA – Presidente del Consiglio
Il Consigliere Giacon ha qualcosa da, ma non si è iscritto, va beh, sentiamo prima gli interventi, poi Giacon. Anche perché Giacon può fare poi il suo intervento, per il momento ha fatto solo l’illustrazione. Prego.
CONSIGLIERE DI NAPOLI Sabrina
Io credo che nella logica che ha usato il Consigliere Giacon nel presentare questa mozione, ci fosse – e l’ha già detto lui – la volontà di arrivare ad un percorso di responsabilità condivisa in questa Provincia, percorso che non solo non si è riusciti a trovare nel breve, ma oltretutto evidenziando anche, a livello locale, delle contrapposizioni non logiche rispetto a degli atti e degli impegni che erano stati presi a livello nazionale a partire dal vostro Ministro, dal nostro Ministro degli Interni, Roberto Maroni, che è espressione del partito che poi ha creato, a livello locale, tutta la questione del “non nel mio giardino”. È un’espressione che utilizziamo spesso, quando si tratta di problematiche ambientali, ma la possiamo tranquillamente utilizzare anche in questo caso.
Ora, c’erano due accordi, uno del 30 marzo e uno del 6 aprile, i quali obbligavano, non proponevano o facevano scegliere ai Sindaci, obbligavano ad una ripartizione territoriale diffusa – uno a duemila – qualora non si fossero trovate le condizioni di accordo a livello di Provincia.
L’azione irresponsabile dei Sindaci ha creato una serie di problemi reali nel posizionamento di queste persone, di conseguenza è bene parlarne, è bene discutere, è bene chiederci fino a che punto la contrapposizione politica abbia senso, nel momento in cui di fronte ad un’emergenza nazionale e umanitaria, bisogna trovare delle soluzioni che vadano a favore di tutti i cittadini. Grazie.
SERATO LUISA – Presidente del Consiglio
Consigliere Rizzetto.
CONSIGLIERE RIZZETTO Floriana
Grazie Presidente. Molto breve, perché è più nel metodo che nel merito, perché concordo con quello che dice la collega Beghin, io credo, però, che nella struttura dei lavori di questo Consiglio ci siano delle difficoltà, perché noi veniamo a discutere mozioni – ma non solo queste, ma quelle che vengono dopo – di fatto superate, che perdono non solo freschezza, ma attualità e validità.
Quindi, ne parlavo anche con il mio Gruppo giorni fa, forse sarebbe anche bene che alcune, che proprio ormai sono superate dai tempi, dai provvedimenti, dai percorsi, venissero anche ritirate, perché altrimenti noi continuiamo ad avere ventidue punti all’ordine del giorno, continuamente rinviamo, perché ad una certa ora si termina, forse si potrebbe andare ad oltranza qualche volta, esaurire il pregresso, perché francamente non ci si ricorda neanche più perché sia stata presentata una mozione.
Io concordo con il discorso che fa la collega Beghin, non solo perché evidentemente la mozione mi trovava favorevole, perché – come diceva la Presidente nella riunione – è meglio gestire l’emergenza piuttosto che lasciarsi travolgere dall’emergenza, ma ritengo che forse nella conduzione dei lavori ci dovrebbe essere metodologicamente qualcosa, perché veramente se no facciamo delle cose, che uno non si ricorda più. Ci sono mozioni presentate, credo, all’inizio dell’anno che ancora circolano nel nostro Consiglio. Grazie.
La presidenza della seduta del Consiglio è assunta dal Presidente f.f. Paolo Vallotto
VALLOTTO Paolo – Presidente del Consiglio f.f.
Prego, Consigliere Zampieri.
CONSIGLIERE ZAMPIERI Chiara
Grazie Presidente. Intanto riferendomi alla mozione presentata dai colleghi della Lega, una prima domanda. Relativamente al secondo punto, mi chiedo cosa si intende quando si parla di “creare una situazione di ingiustizia sociale nei confronti degli Italiani a vantaggio degli stranieri”, nel momento in cui si ribadisce, anche negli accordi siglati tra Governo ed Enti Locali, che le risorse messe a disposizione per affrontare l’emergenza profughi non mi risulta che siano a carico prima di tutto dei Comuni, sono a carico del Governo e mi risulta che siano fondi stanziati dall’Unione Europea.
Poi, una nota. Mi sembra doveroso dire che intanto la Provincia, come istituzione, dovrebbe avere l’obbligo morale di adottare e promuovere comuni valori di solidarietà e accoglienza, come è già stato detto, anziché continuare a fomentare sentimenti di intolleranza ed egoismo anche fra i cittadini, strumentalizzando e cavalcando le loro insicurezze. E mi pare che questa mozione vada assolutamente in questo senso.
Dal momento che la Provincia di Padova, proprio nella persona della sua Presidente, ha sottoscritto una serie di accordi volti a realizzare il Piano dell’accoglienza diffusa, com’è stato detto, mi sembra ancora più incredibile che una parte del Consiglio e della sua maggioranza vada contro, cioè stiamo sfiorando un po’ il ridicolo. Soprattutto poi quando questo piano è stato sostenuto, cioè avviato, ideato dal Governo nella persona del Ministro, che non mi pare sia della nostra minoranza.
Ad ogni modo, trovo doveroso riconoscere – mi associo anche alla proposta – condivido anche la proposta della Consigliera Beghin, in effetti è passata per ragioni di metodo, come ha sottolineato la Consigliera Rizzetto, ad ogni modo credo che sia doveroso riconoscere comunque il lavoro svolto finora dalla Presidente Degani e dall’Assessore Fecchio e soprattutto respingere tutte le affermazioni fatte da questi Sindaci, quelle che sono state relative a questa mozione, anche per l’inconsistenza e l’infondatezza delle ragioni delle loro lamentele. Perché relativamente al primo punto di questa mozione, al punto a), quando si parla di non competenza territoriale come ragione per non rientrare in questo piano previsto dal Governo e dagli Enti Locali, mi sembra una motivazione che non sta in piedi, dal momento che, piaccia o meno, siamo parte di una Repubblica che è unita, che si trova ad affrontare un’emergenza di cui nessuno è strettamente competente, ma per cui tutti, secondo una logica ovvia di solidarietà, devono sentirsi responsabili.
Al punto b), poi, la mancanza di requisiti economico-sociali, torno a dire che nell’accordo Governo-Enti Locali è detto esplicitamente che le risorse finanziarie non sono a carico dei Comuni, ma del Governo. Quindi anche questo dimostra come affermazioni di questo tipo e i Consiglieri della Lega che le portano in Consiglio, siano sostanzialmente strumentali. Grazie.
VALLOTTO Paolo – Presidente del Consiglio f.f.
Prego, Consigliere Centenaro.
CONSIGLIERE CENTENARO Giulio
Grazie Presidente. Le risposte alle domande sulla mozione che ha fatto la collega Consigliera le lascio al mio Capogruppo, io volevo fare un intervento in merito alla nostra mozione.
La mozione consiliare che abbiamo presentato, come Gruppo Lega Nord, che, precisiamo, non è in antitesi con l’altro suo stesso argomento, vuole semplicemente evidenziare un particolare disagio di alcuni Sindaci della Provincia di Padova appartenenti a varie formazioni politiche e pertanto non solo della Lega Nord, che non sono nelle condizioni di accogliere questi cosiddetti profughi per tutta una serie di motivazioni, che riteniamo condivisibili e che sono riportate nel documento che stiamo discutendo, riassumibile in reali problematiche organizzative ed economiche, queste ultime accentuate anche dalla profonda crisi economica internazionale che sta colpendo pesantemente anche il nostro Paese.
Pertanto, vogliamo ribadire la nostra vicinanza a quel territorio e a chi lo rappresenta più da vicino nelle varie Amministrazioni Comunali, senza nulla togliere a chi ha fatto scelte diverse nel pieno rispetto delle singole Autonomie Locali.
Ricordiamo che la particolare situazione è il frutto di questa famigerata guerra con la Libia, che la Lega Nord non ha condiviso pienamente, perché, come ha anche ricordato recentemente il Ministro dell’Interno Roberto Maroni, le bombe non sono mai intelligenti.
A questo punto, auspichiamo una veloce soluzione alla crisi libica e una svolta democratica dopo anni di totalitarismo, nella speranza che non ci sia una deriva fondamentalista di tipo islamico.
Volevamo anche ricordare che alcune decisioni stanno creando delle comprensibili tensioni sociali, in quanto i costi che la collettività deve sopportare per accogliere questi cosiddetti profughi vanno ben oltre le potenzialità di spesa delle nostre famiglie, che nella maggior parte dei casi deve riuscire ad arrivare a fine mese con meno di milleottocento Euro di stipendio, pagando mutui, rate, spese scolastiche e quant’altro.
Pertanto riteniamo che questo Consiglio Provinciale deve esprimere la solidarietà anche a quei Sindaci che, agendo per il bene dei loro cittadini, hanno manifestato contrarietà ad accogliere i cosiddetti profughi, ripeto, senza nulla togliere agli altri che hanno fatto scelte diverse, perché noi siamo per il rispetto delle singole decisioni territoriali. Grazie.
La presidenza della seduta del Consiglio è assunta dal Presidente del Consiglio Luisa Serato.
SERATO LUISA – Presidente del Consiglio
Va bene. Consigliere Giacon.
CONSIGLIERE GIACON Paolo
Grazie Presidente. Alcune considerazioni di carattere generale e poi vengo al testo della mozione e al destino.
Consigliere Centenaro, mi domando con che faccia ieri sera il Vicepresidente Marcato, e questa sera Lei, diciate che la Lega Nord è stata contraria all’intervento militare in Libia, quando mi risulta che i vostri parlamentari, ma in primis un certo Bitonci, una certa Signora Goisis e tanti altri, di fatto hanno votato a favore in Parlamento di questo provvedimento.
Allora, evidentemente avete qualche problema o a relazionarvi con i vostri rappresentanti a Roma, che forse non portano la voce della base o la voce del Nord, oppure non so che altro tipo di problemi abbiate. Evidentemente predicate bene e razzolate male. Non lo so, guardate, e mi interessa francamente poco.
Mi domando anche se l’aumento dell’Iva, delle tasse, delle imposte che il Governo Berlusconi-Bossi ha portato avanti e che tanto graverà sulle nostre famiglie e sulle nostre imprese, sia dovuto ai milioni di Euro spesi per l’assistenza ai profughi, o abbia ben altre motivazioni. Perché credo non sia necessario essere docenti di politica economica per rendersi conto che sono misure, che non sono state certo prese, perché il capitolo l’assistenza profughi clandestini è improvvisamente aumentato. Ben altre, Consigliere Centenaro, sono le motivazioni e la invito a riflettere su questo.
Vengo anche un po’ al senso di questa mozione, che è una mozione che non contiene particolari impegni di spesa, che non contiene particolari azioni che devono essere portate avanti ex novo, perché prontamente la Giunta, il Presidente, l’Assessore Fecchio le hanno portate avanti, intuendo che c’era stato un impegno da parte di tutta la comunità nazionale nell’accogliere queste persone e, guardate, accogliere non vuol dire chiudere gli occhi e perdonare, perché io sono il primo che dice che chi di queste persone viene trovata a delinquere, debba essere immediatamente punita ed espulsa per quello che ha fatto. Quindi accoglienza non vuol dire aprire le braccia senza vedere chi si accoglie. Assolutamente. È un altro senso l’accoglienza.
Dicevo, è una mozione che ha un significato e un carico tutto politico e, direi anche tutto morale, perché leggevo oggi su Il Gazzettino il Vicepresidente Marcato che diceva: “Per noi dire prima i Veneti è un dovere morale”. Io francamente sento, invece, che quello dell’accoglienza sia un dovere morale e che essere Veneti o essere Tunisini o essere Campani o essere Danesi, credo sia assolutamente indifferente rispetto al vero dovere morale dell’accoglienza. Peraltro ben testimoniato anche – ma qui non voglio entrare su questo argomento – ben testimoniato anche da quel messaggio cristiano di cui vi fate sempre portabandiera e portatori di valori. Perché, se non sbaglio, siete voi Signori della Lega Nord, che avete fatto la battaglia per le radici cristiane dell’Europa, siete voi che agli angoli delle strade distribuite i crocifissi, ma quando c’è poi da accogliere e da rimboccarsi le maniche, mi sembra che siete i primi a farvi indietro.
Dicevo, è una mozione a significato tutto politico e tutto morale, perché credo ci sia in questo momento in Veneto un confronto tra due modelli che si vogliono portare avanti, il modello di chi dice che vuole essere padrone a casa propria e il modello di chi vuole essere, invece, un ospite responsabile e cortese.
Io non voglio essere ricordato per essere stato un buon padrone a casa mia, ma per aver accolto con serietà, con responsabilità – il che naturalmente implica diritti e doveri per chi viene accolto – le persone che sono a casa mia.
Questi sono due i modelli diversi: il modello di chi apre la porta a chi ha bisogno ed il modello di chi chiude questa porta nei confronti di chi ha bisogno. Io preferisco essere ricordato come una persona che ha aperto la porta, non che l’ha chiusa, anche perché prima o poi potremmo essere noi a dover chiedere ad altri di aprire le porte e a farci aiutare e sostenere.
Ecco, quindi, il senso, politico e morale, di questa mozione, altro che “prima i Veneti è un dovere morale”. Prima l’accoglienza. L’accoglienza è un dovere morale per noi. Ma non perché siamo Veneti, ma perché siamo persone umane e ci relazioniamo con altre persone umane.
Chiudo questa parte di tipo generale e vengo, poi, al testo della mozione, perché ci tengo particolarmente e mi auguro che ci possa essere una larga convergenza da parte delle forze politiche nei confronti di questa mozione. E vorrei cogliere il suggerimento della Consigliera Beghin, con cui peraltro abbiamo anche già emendato parte di questa mozione, e riconoscere che effettivamente i punti, il secondo, il terzo e il quarto, sono probabilmente superati poi dall’attualità e dal progredire del tempo e dell’impegno di questa Amministrazione.
Leggevo sul giornale le dichiarazioni dell’Assessore Fecchio, che a fine settembre dovrebbe chiudere il centro di accoglienza che era stato allestito e che, credo, rimanga una nota di merito e una bella esperienza per questa nostra Amministrazione, non c’è dubbio.
Proprio per questo motivo mi sento di modificare, quindi, in corso d’opera la mozione, mantenendo esclusivamente il punto n. 1 del proprio deliberato, questo perché, come opposizione, ci teniamo a sottolineare le cose che vengono fatte bene da questa Amministrazione.
SERATO LUISA – Presidente del Consiglio
Io non ho fatto niente. Niente, non può più parlare Giacon, ma non perché lo dico io, sono le macchine che si rifiutano. Prego.
CONSIGLIERE GIACON Paolo
Grazie. No, ma ero in conclusione comunque, quindi tranquillizziamo le macchine.
SERATO LUISA – Presidente del Consiglio
Ecco, bene, vediamo se reggono. Prego.
CONSIGLIERE GIACON Paolo
Stavo dicendo, lasciando solamente il punto n. 1 nel deliberato, proprio per sottolineare il valore morale e politico di questa mozione e perché ci teniamo anche, come opposizione, tra tante polemiche, tra tante accuse, tra tanti indici che puntiamo sulle cose che non vanno bene, a porre l’accento, invece, sull’emergenza che è stata gestita – lo ripeto – con serietà e con responsabilità. Grazie.
SERATO LUISA – Presidente del Consiglio
Consigliere Giovannoni.
CONSIGLIERE GIOVANNONI Pietro
Signor Presidente, Signori Consiglieri, mai tante parole di falso perbenismo, di falsa bontà, io ricordo – ormai è passato – che l’Italia, Paese a forma di stivale con qualche isola magari vicino alla terra africana, si è trovata in prima linea con qualcosa di innaturale. Innaturale è la ricerca di immigrazione clandestina da parte di etnie tunisine e poi, via via, profughi libici, che magari libici non erano, ma di lavoratori sempre di etnie diverse che le bombe mandavano fuori.
Il problema non era un problema di accoglienza, Consigliere Giacon, il problema era che questi sceglievano una via, che non era un’autostrada, non era una ferrovia, era il mare e per la legge del mare, il nostro Paese, che ha grandi tradizioni marinare, ha speso, si è speso e si è prodigato, perché il mare non inghiottisse uomini, le donne e i bambini.
Purtroppo, magari qualche sciagurato scafista che ha guadagnato sui morti è andato in fondo al mare, però il nostro Paese, la nostra Marina si è prodigata e l’Europa, questa grande Europa che ci dice quante tasse dobbiamo mettere, che il nostro bilancio non va bene, che alla fine bisogna fare delle manovre, perché se no i mercati – che chissà cosa sono questi mercati – ci mandano a picco, non ci ha dato un minimo di supporto. Ce l’abbiamo fatta da soli e io ricordo gli avvenimenti, tanto per non ricordare robe che tutti sanno, di oggi e di ieri, in cui bande di Tunisini hanno messo a ferro e fuoco un pezzo del nostro stivale.
Quindi attenzione alla politica del buonismo, perché verso etnie e fedi diverse da quella cristiana probabilmente ritornano con degli interessi negativi, pertanto io sono vicino a tutti i Sindaci di ogni lembo del nostro Paese, che hanno avuto il coraggio di dire le cose come stanno, di non poter far fronte ad una ospitalità, perché anche i bilanci erano molto magri.
Quindi piena solidarietà e condivisione e anch’io mi sento Sindaco in questo frangente. Grazie.
SERATO LUISA – Presidente del Consiglio
Il Consigliere Beghin ha già fatto l’intervento prima, quindi, a rigore, io non potrei ridarle la parola, però Lei può sempre fare in questo caso la dichiarazione di voto a nome del Gruppo. Chiaramente se non ci sono altri interventi nella discussione.
Capogruppo Paiusco, prego.
CONSIGLIERE PAIUSCO Alessandro
Grazie Presidente. Sarò molto breve nell’intervento.
SERATO LUISA – Presidente del Consiglio
Siamo ancora in discussione con Lei.
CONSIGLIERE PAIUSCO Alessandro
Sì, va bene. Io credo che ci sia poco da dire, perché le dichiarazioni che arrivano da parte della minoranza, da più parti, verbalmente attaccano l’operato del Ministero, attaccano il Governo per una situazione di emergenza che si è trovato a gestire e dall’altra parte, invece, propongono, pur di avere un voto favorevole dall’altra parte, dal Pdl in questa maggioranza, propongono di togliere tutta quella parte che, secondo loro, diventa in questo momento anacronistica.
Io credo che il Pd e comunque l’Italia dei Valori, o comunque coloro che voteranno a favore della prima mozione riguardante l’accoglienza diffusa, se passerà, saranno finalmente riusciti nel loro tentativo di, magari solamente per questa sera su un voto puramente politico, dividere questa maggioranza. Ma questa maggioranza domani mattina non avrà alcun tipo di ripercussione per quanto riguarda le collaborazioni amministrative, che continuiamo ad avere come Lega e Pdl. Quindi sono posizioni puramente politiche.
Si era partiti a suo tempo, ricordo, con un testo in cui molto prima del deliberato si parlava, da Zaia al Governatore, si facevano riferimenti ai Ministeri, in un primo passaggio è stata tolta questa parte, adesso questa mozione viene di fatto svuotata.
La Lega riconosce il lavoro che è stato fatto dall’Amministrazione Provinciale, perché altrimenti non sarebbe stato fatto, se la Lega avesse detto di no, Consigliere Giacon. Glielo posso assicurare.
Però nello stesso tempo, passando alla seconda mozione, vi ricordo che abbiamo il dovere di garantire le perplessità e le necessità che i Sindaci hanno. Qui dentro ci sono dei Sindaci che magari sulla carta non hanno firmato nessun documento, ma posso garantire che in quei giorni, se Lei li avvicinava, sicuramente le dicevano: guarda, non so cosa succede domani, devo accettare questa specie di situazione, devo cercare di darmi da fare per riuscire a gestire questa emergenza, perché una parte magari della mia maggioranza mi chiede di farlo. Questi sono i problemi.
Da altre parti, invece, abbiamo Sindaci che effettivamente, di fatto, hanno deciso di vedere quali sono i problemi, che non sono semplicemente legati al periodo di permanenza, sono molti altri all’interno di un Comune.
Quindi noi voteremo contro la prima mozione, perché è una mozione puramente politica, con l’intento chiaro, domani magari qualcuno uscirà sui giornali dicendo “Lega e Pdl spaccate a Padova in Provincia”, noi sinceramente non ci interessiamo di questi argomenti, perché Le ripeto che sulle questioni amministrative, quelle per cui siamo stati eletti, continueremo il buon rapporto che abbiamo avuto e non ci sarà mozione della minoranza che ci dividerà e che non ci permetterà di lavorare insieme. Mentre voteremo a favore alla mozione di sostegno ai Sindaci, perché questo è un dato di fatto reale.
Sono problematiche reali che i primi cittadini si sono trovati ad affrontare e su richiesta delle popolazioni, dei loro abitanti, su pressione dei propri cittadini, vedendo che tutti i giorni probabilmente in questo periodo più che profughi, ricevono cittadini che fino a qualche anno fa non avevano nessun tipo di necessità economica, hanno deciso di dire no a questo tipo di accoglienza.
SERATO LUISA – Presidente del Consiglio
Se non ci sono altri interventi, passiamo alla dichiarazione di voto sull’ordine del giorno di cui al punto numero 8. Consigliera Beghin, fa la dichiarazione di voto per il Pdl. Prego.
CONSIGLIERE BEGHIN Bianca
Grazie Presidente. Il Pdl voterà a favore della prima mozione, perché noi ci riconosciamo nell’impegno profuso da questa Provincia nella persona della Presidente Degani e dell’Assessore Mauro Fecchio, si sono impegnati notevolmente in questo progetto, hanno risposto positivamente ad una richiesta di collaborazione, che era dovuta, era dovuta perché esisteva un accordo a livello nazionale firmato da più parti, dall’ANCI, dall’UPI, dalla Conferenza delle Regioni, dallo stesso Ministro dell’Interno Maroni, sicché era doveroso rispondere in modo positivo ad una richiesta che arrivava dal Governo nazionale, sicché, tolti gli altri punti, che purtroppo sono ormai superati, noi ci ritroviamo e voteremo a favore di questa mozione.
SERATO LUISA – Presidente del Consiglio
Va bene. Consigliere Giacon.
CONSIGLIERE GIACON Paolo
Grazie Presidente. Solamente sulla prima mozione, vero Presidente, la dichiarazione?
SERATO LUISA – Presidente del Consiglio
Certo, siamo alla mozione di cui al punto n. 8.
CONSIGLIERE GIACON Paolo
Sono soddisfatto naturalmente della convergenza e il voto del Partito Democratico sarà naturalmente compatto, unitario a favore della mozione e quindi, complimentandoci ancora una volta con il lavoro di questa Amministrazione.
Lancio solo un messaggio alla Lega Nord: guardate che con il vostro voto contrario a questa mozione non votate contro Giacon o contro il Pdl o contro altri, l’unico contro cui votate in maniera contraria è il vostro Ministro Maroni, che è stato quello che ha ideato e concretizzato l’accoglienza diffusa sul territorio.
SERATO LUISA – Presidente del Consiglio
Consiglieri, buoni.
Consigliere Di Napoli.
CONSIGLIERE DI NAPOLI Sabrina
Grazie Presidente. Anche noi dell’Italia dei Valori ringraziando la Presidente Degani e l’Assessore Fecchio, che tanto si sono spesi nei momenti di emergenza che hanno visto compatte le forze politiche responsabili del nostro territorio, dichiariamo il nostro voto favorevole alla mozione.
SERATO LUISA – Presidente del Consiglio
Consigliere Paiusco.
CONSIGLIERE PAIUSCO Alessandro
Grazie Presidente. Noi voteremo contro per i motivi dichiarati prima e permettetemi di fare un piccolissimo passaggio, visto che ci si riempie la bocca sulle responsabilità del Governo italiano.
Io vorrei guardare un attimino un po’ più in là. Ci sono delle responsabilità anche, credo, sulla gestione europea della questione profughi, perché siamo Europei quando si decide di pagare, di entrare pagando in questa situazione. Io prima ho trovato un librettino all’entrata, vi leggo semplicemente cinque righe – mi dia il permesso, Presidente, velocemente – “Perché sia possibile godere appieno di queste libertà, libertà di circolazione e di vivere, l’Unione Europea deve gestire efficacemente le sue frontiere esterne. Le sue autorità giudiziarie e le sue forze di Polizia devono, inoltre, operare in stretta collaborazione per assicurare che in qualsiasi Paese dell’Unione Europea i cittadini europei godano della stessa protezione dalla criminalità, abbiano lo stesso accesso alla giustizia e possano esercitare pienamente i loro diritti”.
Invece questa settimana, guardando i Tg nazionali, vedo due grandi Capi di Stato europei, accolti come trionfatori, quando i loro aerei si erano già levati in volo per bombardare a suo tempo la Libia e la risoluzione Nato doveva ancora essere votata. Anche per questi motivi noi votiamo contro a questo tipo di mozione.
SERATO LUISA – Presidente del Consiglio
Altre dichiarazioni di voto? Dichiaro aperta la votazione.
Non avendo alcun altro Consigliere chiesto di parlare, il Presidente del Consiglio dichiara chiusa la discussione e mette ai voti l’ordine del giorno.
Il Consiglio effettua la votazione palese con il sistema di votazione elettronico, votazione che dà il seguente risultato accertato dal Presidente del Consiglio con l’assistenza degli scrutatori.
Presenti 31
Votanti 26
Non Votanti 4 (Degani, Faggion, Muraro, Serato)
Favorevoli 18
Contrari 8 (Basso, Cavinato, Centenaro, Draghi, Giovannoni, Paiusco, Spigarolo, Vallotto
Astenuti 1 (Carolo)
Il Consiglio approva l’ordine del giorno.