NO AI TAGLI SULLE BORSE DI STUDIO AGLI STUDENTI MERITEVOLI

Ordine del giorno: la Provincia si attivi affinche’ non vengano tagliate dalla Regione Veneto le borse di studio agli studenti meritevoli dell’ateneo patavino. Premesso che:

- a livello nazionale e veneto la situazione del diritto allo studio per gli studenti universitari meritevoli e meno abbienti risulta drammatica;

- il fondo nazionale per le borse di studio previsto a norma della legge n. 390/91 e del DPCM del 9 aprile 2001, è stato progressivamente ridotto con leggi di bilancio, passando dai 246 milioni del 2009 ai 125 milioni del 2011 e verrà ulteriormente diminuito a 26 milioni nel 2012 e a 13 milioni nel 2013;

- per questi motivi gli studenti hanno chiesto alla Regione Veneto di incrementare i fondi per il diritto allo studio, ma durante l’approvazione della Finanziaria regionale 2011, la maggioranza ha respinto l’emendamento che prevedeva lo stanziamento di 10 milioni di euro da destinare agli studenti idonei ma non beneficiari delle borse di studio loro assegnate;

- alcune settimane fa, al momento della pubblicazione delle graduatorie relative alla prima assegnazione delle borse di studio presso l’Ateneo padovano, gli studenti idonei risultavano 5208. E solamente il 43,7% (2276 studenti) di questi beneficerà del contributo della borsa di studio;

- il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo patavino, interpellati dai rappresentanti degli studenti, hanno affermato di non essere in grado di procedere ad una seconda assegnazione, fino a che la Regione non provvederà a ripartire tra le Università venete il fondo integrativo ministeriale per il diritto allo studio, relativo all’anno 2011;

- che il 6 luglio scorso si è tenuto un incontro fra una delegazione di studenti e l’assessore regionale Elena Donazzan e che in tale occasione l’assessore si è impegnata a mantenere l’impegno di distribuire le risorse per il diritto allo studio in tempi brevi, ma non si è ancora esposta sull’implementazione dei fondi da parte della Regione che garantirebbe la copertura del 100% delle borse destinate agli studenti idonei all’assegnazione delle borse di studio.

Sottolineato che:

- l’art. 34 della Costituzione italiana sancisce che “La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.”

Alla luce delle considerazioni precedenti, chiede che l’Amministrazione Provinciale si impegni a:

-sollecitare la Regione Veneto ad erogare il fondo ministeriale per il diritto allo studio in tempi brevi, per venire incontro alle esigenze degli studenti padovani e veneti in condizioni economiche più disagiate;

-attivarsi con la Regione Veneto affinché si impegni ad integrare il fondo per il diritto allo studio con un proprio stanziamento in sede di Assestamento di Bilancio, in modo che vengano assegnate le borse di studio a tutti gli studenti risultati idonei.

 

Chiara Zampieri

Paolo Giacon

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